È ora di cambiare

Mazzarri istruisce Kovacic prima della sostituzione dell'infortunato Alvarez

Ultime indicazioni di Mazzarri a Kovacic prima di entrare al posto dell’infortunato Alvarez

L’Inter è in crisi, Mazzarri in confusione. La nuova proprietà latita e l’allenatore, non avendo punti di riferimento in società con cui confrontarsi, è sempre più solo. Troppe responsabilità sulle spalle di una sola persona, per giunta non particolarmente a suo agio nel gestire un caos del genere. Si corre insomma il rischio di ripetere il calvario della scorsa stagione.
È giunto allora il momento di cambiare e rivedere gerarchie e priorità. Servono scelte drastiche e coraggiose: Mazzarri è in grado di farle? Fedele com’è al suo undici che ha in testa fin dalla preparazione estiva, ha abbastanza coraggio per rimettere tutto in discussione? L’ideale sarebbe passare a un modulo più adatto ai giocatori a disposizione, ma sarebbe davvero chiedere troppo a Mazzarri che si sente tranquillo solo schierando il solito 3-5-2. Almeno un cambio in ogni reparto, però, sembra ormai indispensabile. Se non altro per dare una scossa non solo al gruppo ma a tutto l’ambiente.

Kuzmanovic centrale e Kovacic interno destro. Alvarez e Guarin primi cambi

Della partita di Marassi salverei l’inedito centrocampo con Kuzmanovic centrale con Kovacic a destra e Cambiasso a sinistra. Non è certo l’ideale, potrebbe essere però l’assetto più equilibrato. Mazzarri dovrebbe aver capito che né Alvarez né Guarin possono giocare da interni. O meglio, lo potrebbero fare se ci fosse anche un interditore forte e veloce capace di sopperire alle loro distrazioni difensive. Ma se non hai gente come De Rossi o Vidal non puoi permetterti certi lussi perché poi fai scoppiare chi deve correre per due quando ha già difficoltà a coprire la propria zona. Niente più posto fisso garantito per Alvarez (che gioca pure quando non si mantiene in piedi, anche se ieri a Marassi finché è rimasto in campo non ha fatto male) e per il discontinuo (sai che novità) Guarin. Evidentemente hanno bisogno delle loro pause e quindi vanno secondo me centellinati. Devono partire dalla panchina e devono essere impiegati solo e sempre in spezzoni di partita. Almeno finché non dimostreranno di fare veramente la differenza in campo.

Pausa per Palacio e, in mancanza d’altro, dentro Botta al fianco di Milito

Nessuno può discutere quanto sia stato importante Palacio nella prima parte della stagione. Ha fatto reparto da solo, si è sacrificato come pochi, dimostrando una serietà rara a questi livelli. Ma quel Palacio lì, semplicemente, non c’è più. E, parentesi derby a parte, non c’è più da un po’ di tempo ormai. Evidentemente ha finito la benzina e ha bisogno allora di prendersi una pausa per rifiatare. Anche a rischio, ora che Milito pare stia ritrovandosi, di giocare ancora una volta con una sola punta visto che altri attaccanti abili non ce ne sono. Mazzarri ha comunque a disposizione Botta, una piacevole quanto insperata sorpresa. In attesa di rivedere un Palacio di nuovo lucido e tonico quella maglia potrebbe ogni volta contendersela proprio Botta con i soliti Alvarez e Guarin.

Fuori Campagnaro, dentro Ranocchia o Andreolli: peggio non possono fare

Handanovic è diventato un problema: in questi ultimi tempi sta dando l’impressione di essere talmente poco concentrato che sembra quasi lo faccia apposta a commettere errori sempre più inspiegabili. Sembra demotivato. Dato che Carrizo è improponibile bisogna però per forza tenerlo tra i pali. Ma a questo punto Mazzarri dovrebbe fare un bel discorsetto allo stranito portiere: o si comporta da professionista e torna in sè o il passaggio a una grande squadra se la sogna. Se Handanovic è insostituibile non lo è certamente Campagnaro. Ha perso la forza propulsiva di partenza e dopo l’infortunio che si è procurato pur di giocare in nazionale (per dire quanto sia interessato all’Inter) non si è mai più ripreso. All’inizio della stagione era una risorsa, sembrava aver risolto magicamente tutti i problemi della difesa. Ora invece è diventato un peso. Poco attento nelle chiusure, estremamente dannoso nei suoi avanzamenti a centrocampo. Un disastro. A Marassi è stato tra i peggiori e questo ormai gli succede spesso. Gioca perché evidentemente è un pupillo di Mazzarri e non per altro. A questo punto merita più spazio Ranocchia o, se lo vogliono vendere, Andreolli. Mica per altro ma anche solo per dare un segnale di cambiamento. D’altronde, peggio di Campagnaro, dell’attuale Campagnaro, non possono fare.

Jonathan è stanco, ma il Capitano può essere una possibile alternativa?

Un altro che ha urgentemente bisogno di una pausa di riflessione è sicuramente Jonathan, ultimamente davvero inguardabile. A Marassi non ha servito a Milito solo in area un pallone che doveva essere solo spinto in porta. Non soddisfatto, si è mangiato un gol davanti alla porta per eccesso di leziosità. Senza considerare poi le sue consuete e sempre più preoccupanti distrazioni in copertura. Sembra molto stanco per non dire cotto. L’unico suo possibile sostituto naturale è ovviamente Zanetti, ma il problema è che in quanto a forma il Capitano non sembra sia messo molto meglio del brasiliano. Senza calcolare poi le difficoltà legate al modulo di Mazzarri che continua a stargli molto stretto. Ennesima dimostrazione tra le tante di come l’organico sia insufficiente e bisognoso di rinforzi.

Annunci