Sì, è ufficiale: l’Inter di Mazzarri è cotta

Il gol di Antonini lasciato solo in area

Il gol di Antonelli lasciato solo in area

L’Inter dà tutto nel primo tempo ma non riesce a sfruttare almeno un paio di buone occasioni e poi, complice il campo infame reso quasi impraticabile dalla pioggia, cede nella seconda parte della ripresa, non riuscendo a concretizzare altre tre palle gol.

La chiave della partita è stato l’incredibile errore commesso da Mazzarri (voto 3) quando nel momento di far entrare Guarin (voto 5,5 perché non incide come dovrebbe) invece di togliere uno tra Palacio (voto 4, praticamente ha sbagliato ancora una volta quasi tutto) o Milito (voto 6 politico perché deve ancora ritrovare una forma accettabile) ha avuto l’infelice idea di togliere Kuzmanovic (al di là di qualche errore di troppo, voto 6 per senso della posizione e spirito di sacrificio) e cioè l’unico che, piaccia o no, comunque garantiva un minimo di filtro a centrocampo. Lì si è capito che con una mediana composta da Guarin piazzato a destra, il già spaesato Kovacic (voto 5) messo fuori ruolo a sinistra e un Cambiasso (voto 5,5) con il solito andamento lento ormai improponibile come centrale, l’Inter avrebbe ballato e non poco sulle ripartenze del Genoa. Tanto è stato. E pensare che Mazzarri era quasi riuscito a indovinare lo schieramento migliore allorché l’infortunio di Alvarez (voto 6) lo ha costretto a mischiare un po’ le carte per permettere al subentrante Kovacic di giocare a destra. Così mentre Cambiasso è diventato interno sinistro a giocare da centrale è andato Kuzmanovic e da quel momento la squadra sembrava più quadrata e concreta. Nella ripresa però Mazzarri ha deciso di rimettere le cose come sempre, con la conseguenza di complicare la vita sia a Kuzmanovic (che fin lì se l’era cavata abbastanza bene) e ancor di più a Kovacic che a sinistra si vede benissimo non ci si trova proprio. L’unica attenuante che posso trovare a tali scelte tattiche decisamente scriteriate è che ormai è in confusione pure lui. L’anno nuovo ha contorni quasi drammatici: tre sconfitte e un pareggio. E poche prospettive all’orizzonte.

Se Mazzarri è stato il peggiore dei suoi per distacco e Palacio lo segue subito a ruota con un 2014 veramente horror, non è andato tanto meglio un Jonathan (voto 4,5) ormai tornato ai soliti livelli di un tempo, quando praticamente non sembrava nemmeno un giocatore di Serie A. Sbaglia troppo, gioca con insopportabile sufficienza, copre poco e niente e, in ultima analisi, non si capisce perché debba stare in campo. Anzi, si capisce benissimo: non ci sono ricambi. Un po’ meglio Nagatomo (voto 5,5) ma solo perché almeno corre e mostra di impegnarsi parecchio di più, anche se non trovando mai sufificente collaborazione è troppo spesso confusionario.

Un vero pianto amaro Handanovic (voto 4) principale responsabile del gol (nell’area piccola il pallone è per forza suo) prima ancora di un reparto difensivo che in certi momenti sembra davvero non sia ancora tornato dalle vacanze. Sul gol di Antonelli, per dire, ce n’era un altro di genoano lasciato libero di colpire di testa. Mentre Handanovic già nel primo tempo e sempre su un calcio d’angolo aveva commesso per due volte nella stessa azione lo stesso identico errore di non uscire nell’area piccola ed era stato miracolosamente graziato. Se poi il leader di questa difesa è un terzinaccio come Campagnaro (voto 4,5) cui Mazzarri dà licenza di crossare a azzardare lanci lunghi puntualmente sballati, si capisce già tutto. Ancora un volta quello che sbaglia di meno è sembrato Rolando (voto 5,5) mentre Juan Jesus (voto 5) ha mostrato come sempre i soliti difetti di concentrazione e approssimazione tecnica.

Non male, infine, l’impatto di Botta (voto 6 d’incoraggiamento) che per la seconda volta entra nei minuti finali e mostra grande reattività, sfiorando il pareggio.

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