Aspettando che l’Inter rientri dalle vacanze di Natale

Il problema di Mazzarri è come motivare una squadra senza più obiettivi

Walter MazzarriLa cosa più difficile per Mazzarri sarà riuscire a tenere alta l’attenzione di un’Inter non ancora rientrata dalle vacanze di Natale e che non ha più motivazioni di classifica. La mancanza di un minimo obiettivo non può che abbassare inevitabilmente la voglia e la concentrazione in campo. In queste condizioni quella di Genova è una trasferta solo apparentemente abbordabile. Potrebbe non esserlo per l’Inter attuale. Una squadra apparsa scarica e affaticata e che senza una sufficiente reattività potrebbe andare incontro a spiacevoli e inaspettate (sulla carta) brutte figure. Ma tant’è: senza rinforzi e con Thohir che ha già rinviato a quest’estate ogni discorso sulla posibile ricostruzione, questa stagione è già da considerare virtualmente finita con il girone d’andata.

Sempre e solo gli stessi undici titolari anche se qualcuno non si regge in piedi

Certo, se è vero che Thohir non sta aiutando Mazzarri è altrettanto vero che l’allenatore non fa niente per aiutarsi da solo ad uscire fuori dal periodo negativo di inizio anno. E cioè: se la squadra stenta perché allora non cambiare qualcosa?  Boh. D’accordo, Mazzarri è un allenatore che non ama il turnover e preferisce giocare sempre con gli stessi titolari e con un unico stesso modulo con cui si trova più a suo agio. L’insistenza però nel privilegiare alcuni titolari tornati dalle vacanze natalizie più spompati di come erano partiti rischia di pesare non poco sugli equilibri già precari della squadra. Tale da far venire anche il sospetto che sia, come dicono da tempo i critici più maligni, un suo limite.

Perché tenere ancora in panchina un investimento importante come Kovacic?

Mateo KovacicNon solo l’Inter di Mazzarri non cresce, ma sembra aver finito anzitempo la benzina e addirittura regredisce. Ciò che più irrita allora non è tanto, non è solo la mancanza di risultati, ma sopratutto l’immobilismo della nuova proprietà (su cui ora peserebbero buchi di bilancio spropositati quanto imprevisti) e quello di un Mazzarri che lasciato da solo al suo destino sembra essere sempre più in difficoltà. Intristisce vedere tanta confusione, troppi discorsi vuoti e contradditori, molti interrogativi senza risposte. Esemplare il trattamento riservato a un giovane talento su cui la società ha puntato molto come Kovacic. Finora poco utlilizzato, quelle poche volte che ha giocato non è stato mai convincente. Ma facendolo giocare poco sarà difficile farsi un’idea più precisa. Allora bisogna decidersi: è o non è un possibile punto fermo della ricostruzione? E se lo è (come società e allenatore dicono ogni volta) perché non riesce a essere titolare nemmeno adesso che sono stati falliti tutti gli obiettivi stagionali? Un mistero. Mazzarri spreca tante parole nei suoi confronti, ma poi alla prova dei fatti continua ad emarginarlo.

La formazione

Unico dubbio Milito al posto di Guarin al fianco di Palacio. Per il resto giocheranno gli stessi di sempre. Con Kovacic abbonato alla panchina e Taider ormai retrocesso a riserva. D’altronde, Mazzarri è così: prendere o lasciare.

Handanovic – Campagnaro, Rolando, Juan Jesus – Jonathan, Kuzmanovic, Cambiasso, Alvarez, Nagatomo – Guarin – Palacio

Il pronostico

Per come è messa l’Inter il pari sarebbe già un buon risultato. Difficile che possa pretendere di più, mentre non è nemmeno da escludere — realisticamente parlando — un altro incidente di percorso.

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Un pensiero su “Aspettando che l’Inter rientri dalle vacanze di Natale

  1. francesco

    se si gioca, che non è sicuro, o si vince o si perde. più facile che si perda. su Kovacic non aggiungo neinte di più. ha giocato e anche contro squadre modeste, non contro il Barcelona, e non ha convinto, come dici tu. non può essere colpa di Mazzarri

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