L’Inter di Mazzarri sembra un film già visto

L’Inter paga l’instabilità di un turnover forse esagerato e un assetto troppo difensivo nel primo tempo. Nella ripresa, quando finalmente torna a giocare con due punte e addirittura con la difesa a quattro, va un po’ meglio, ma senza mai riuscire a rendersi veramente pericolosa. Certo, mancano due rigori clamorosi: uno per tempo. Ma ormai all’Inter non li danno più e quindi amen.

Stavolta ha davvero poche attenuanti Mazzarri (voto 4) se non il fatto che la pressione di questi giorni si sta evidentemente facendo sentire. Se per tutta la stagione si è intestardito a giocare sempre e solo con lo stesso modulo e con gli stessi giocatori, a Udine reinventa difesa e centrocampo e inevitabilmente la squadra, ultimamente già confusa di per sè, va subito in sofferenza. L’Udinese ne segna uno ma potrebbe farne almeno un altro. Nella ripresa, quando – finalmente – decide di cambiare modulo l’Inter non sembra avere sufficiente lucidità per cambiare passo. E la frittata è fatta. Fuori anche dalla Coppa Italia, con una squadra in crisi e una società assente.

La difesa ha ballato molto e se ha subìto solo un gol  è solo perché l’Udinese ha sbagliato parecchie conclusioni. Carrizo (voto 4) non è un portiere che può giocare nell’Inter. Punto. Commette errori inammissibili a questi livelli. Inguardabile a sinistra Campagnaro (voto 5,5) meglio quando è tornato a destra nell’inedita difesa a quattro. Molto insicuro Andreolli (voto 5) ma ha l’attenuante di non aver giocato praticamente mai. Mentre Samuel (voto 6 di stima) è quello che comunque ha limitato i danni.

Ma il peggiore in campo, finché ha giocato, è stato purtroppo il Capitano (voto 3). Nell’azione del gol si fa anticipare da Maicosuel e per il resto della partita è come se non ci fosse. Dispiace vederlo così. Poco peggio Mudingayi (voto 4,5) in evidente difficoltà a far girare  la palla lui che diventa utile solo se c’è da metterla sul piano fisico. Anonima anche la prova di Nagatomo (voto 5) anche se nel finale è quello che almeno ci ha provato.

A centrocampo, pur commettendo molti errori,  Kuzmanovic (voto 5.5) ha comunque mantenuto la posizione di uomo d’ordine e lo ha fatto con una certa continuità  perché quello gli si chiedeva. Mentre Guarin (voto 5) è stato il solito Guarin: qualche buona cosa e altre assai meno. Si vede che è potenzialmente un buon giocatore, sopratutto se impiegato a centrocampo, però proprio non riesce ad avere un minimo di continuità. Diverso invece il discorso per il sempre più smarrito Kovacic (voto 5) inappuntabile sul piano dell’impegno, meno sulla concretezza delle sue giocate. Al di là di dover sempre giocare fuori ruolo, continua a commettere ancora troppe ingenuità.  Non è tranquillo e si vede: pare sempre più spaesato perché né la squadra né Mazzarri riescono ad aiutarlo.

Se di bocciatura però vogliamo parlare più che il comunque 19enne Kovacic chi proprio sta dimostrando di non avere la testa giusta per giocare a questi livelli è Alvarez I(voto 5) che a ogni buona azione ne fa seguire due o tre inutili se non dannose. Purtroppo, questa sembra essere la sua dimensione: grandi piedi per grandi ma estemporanee giocate, ma quasi mai è capace di fare la differenza in campo.

In attacco l’unico ad avere avuto se non altro le idee chiare è Milito (voto 6) anche se alla sua prima partita intera alla distanza ha pagato il fatto di non avere ancora sufficiente gamba e nella ripresa si è spento. Però anche se non si è reso mai pericoloso, la sua consistenza offensiva si è vista lo stesso benissimo. Malissimo come all’Olimpico Palacio (voto 4) che entrato nella ripresa praticamente non ha toccato palla o quasi. Preoccupante involuzione.

Infine, non male l’esordio di Botta (voto 6) che dimostra subito sicurezza e reattività. Ma farlo entrare quando ancora non si è nemmeno allenato una volta con la squadra e per giunta per prendere il posto del già abbastanza maltrattato Kovacic è stato forse il peggiore errore di Mazzarri. Deve essere proprio stressato e in grande difficoltà. Perché se avesse avuto la sua solita lucidità non avrebbe mai fatto quella che potrebbe benissimo essere considerata una mancanza di rispetto prima ancora che di fiducia nei confronti della squadra.

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Un pensiero su “L’Inter di Mazzarri sembra un film già visto

  1. francesco

    insieme a me, che ne ho scritto da Rudi, sei l’unico ad avere evidenziato che il gol dell’Udinese è di gran lunga attribuibile al capitano. per me non c’è nessuno sufficiente, e ribadisco il mio pensiero sugli enormi limiti di kovacic, altro che Guarin e Alvarez….!

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