Notizie inventate e problemi veri

L'Inter europea si è allenata a San Silvestro mentre i sudamericani festeggiavano il Capodanno

L’Inter europea si è allenata a San Silvestro mentre i sudamericani festeggiavano il Capodanno

La dittatura nello spogliatoio

La presunta lite (addirittura) nello spogliatoio dell’Inter per la disparità di trattamento sulle ferie tra europei e sudamericani è un’invenzione della stampa perché:

  1. Si capisce benissimo che è una forzatura di giornalisti a corto di notizie, causa pausa natalizia, dato che sarebbe perfettamente inutile lamentarsi ora. Semmai bisognava fare la rivendicazione prima.
  2. Gli europei sono talmente pochi rispetto ai sudamericani che le loro eventuali opinioni sono per forza ininfluenti. Anche se volessero, non contano niente.
  3. Magari fosse solo una questione di due giorni in più di ferie. Semmai, se proprio si volesse alzare la voce, sono ben altre (e più pesanti) le discriminazioni da parte del clan argentino che per un insano senso di riconoscenza Moratti praticamente ha reso intoccabile e detta legge nello spogliatoio (un esempio a caso: il contratto a uno come Schelotto) fino ad arrivare ad avere diritto di veto perfino sugli allenatori.

Ebbene sì, ora se ne dovranno andare via per forza

La prima notizia bella del 2014 non è tanto il fatto che tutti i sudamericani siano riusciti a prendere l’aereo in tempo, ma che ci siano ben dieci contratti in scadenza. Ora che non c’è più Moratti presumibilmente non saranno rinnovati. Anche se sulla Gazzetta di oggi Matteo della Vite ipotizza che probabilmente in due potrebbero anche rimanere e cioè Rolando (in caso di riscatto) e Cambiasso qualora accettasse una forte riduzione dello stipendio:

Dal capitano in giù: Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Diego Milito, Walter Samuel, Cristian Chivu, Rolando, Gabi Mudingayi, Wallace, McDonald Mariga e Luca Castellazzi. Una squadra, praticamente. Detto che Zanetti non se ne andrà dall’Inter ma entrerà nei quadri dirigenziali (a meno di un ulteriore rinnovo al momento difficile) e senza voler per forza inquadrare il futuro di tutti (tipo: Wallace rientrerà dal prestito al Chelsea, Mudi diverrà probabilmente pedina di scambio), i due giocatori che – al momento – potrebbero rinnovare sono Rolando e forse Cambiasso. Per il centrale difensivo caro a Mazzarri basteranno 3,5 milioni da versare al Porto; per Cuchu servirebbe una più che sensibile riduzione dell’ingaggio attuale visto che il tetto futuro sarà di 2,5 milioni per tutti e lui guadagna ben oltre quel soffitto. E Milito? E Samuel? Molto probabili i ritorni in Argentina. Mentre per Chivu sarebbe potuta scattare l’opzione di un ulteriore anno se avesse fatto 15 presenze: ad ora, un’impresona.

Insomma, sembra proprio che finalmente il clan argentino debba per forza sbaraccare. Sarebbe, inutile dirlo, una vera e propria liberazione per una squadra ormai ostaggio di ex grandissimi campioni incapaci di accettare il tempo che passa. Ex grandissimi campioni che hanno riscritto la storia dell’Inter ma che avrebbero fatto bene, loro per primi, a uscire di scena quando erano al massimo delle loro carriere piuttosto che subire l’umiliazione dell’impietoso declino. Un finale che andava evitato e che ora fa male a tutti: con la coda tra le gambe loro e il rancore di noi tifosi (sia chiaro: dopo averli amati alla follia) per aver di fatto impedito il naturale ricambio.

Da oggi ogni giorno che passa sarà sempre più difficile per Thohir nascondersi

Oggi comincia il mercato e, in assenza di buone notizie, ogni giorno che passa sarà sempre più difficile per Erick Thohir provare a spiegare perché abbia comprato l’Inter se poi non è disposto a investire un solo euro. D’altronde, che imprenditore è mai uno che rinuncerebbe a priori, senza nemmeno provarci, a cercare di ottenere quei circa 30 milioni garantiti dalla partecipazione alla Champions? Né può ritenersi un alibi credibile la presunta priorità data al ripianamento dei debiti. In tal caso a maggior ragione Thohir dovrebbe investire per arrivare alla Champions e far rientrare così i milioni che mancano. Se Mazzarri non avrà i rinforzi di cui ha assolutamente necessità significherà di fatto condannare di nuovo l’Inter all’anonimato in cui Moratti l’ha trascinata. E allora ogni giorno che passa saremo sempre di più a chiederci a che serviva fare tutto questo casino per ritrovarci sempre al solito punto di partenza.

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Un pensiero su “Notizie inventate e problemi veri

  1. Bisanzio

    Ah ok. Zanetti ha imposto di buttare i soldi nel cesso per Schelotto.
    Ma dai, non ci credi nemmeno tu.

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