Se Mazzarri chiede a Thohir “discorsi di senso compiuto” (2)

La prima pagina della Gazzetta di oggiOggi la Gazzetta apre con tanto di doppia pagina di primo piano con questa notizia qui e la analizza così. Che praticamente conferma quanto si scriveva sei giorni fa qui. Con tanto di citazione di una frase detta nella conferenza stampa di prepartita apparsa inequivocabile:

“Potremmo anche restare così per quest’anno, ma dipende cosa chiede la società per fine anno. Possiamo valorizzare anche Bonazzoli che ha delle ottime qualità a 16 anni. Ma dipende dagli obiettivi che ci poniamo per fine anno. Non voglio entrare nel mercato, ma sono discorsi di senso compiuto. In ogni caso ancora non è gennaio”.

Un vero e proprio aut-aut quello di Mazzarri che non è detto venga apprezzato dalla nuova proprietà. Messo alle strette — investire oppure non illudere i tifosi — Thohir potrebbe alla fine anche decidere di fare a meno di Mazzarri. E probabilmente avrebbe anche l’approvazione di quei tifosi che ritengono Mazzarri un allenatore troppo provinciale per l’Inter. Il problema però è che Thohir non sostituirebbe Mazzarri con un tecnico più ambizioso. L’alternativa, insomma, non sarebbe uno come Mourinho. Bensì uno disposto semmai a svezzare giovani talenti. Infatti, non a caso la Gazzetta ipotizza già un contatto con Frank De Boer. L’attuale allenatore dell’Ajax corrisponderebbe perfettamente all’allenatore ideale della nuova proprietà per la sua propensione a lavorare con tutti under 23.

Sarebbe, insomma, una bella paraculata. Quella cioè di far diventare l’Inter non come l’Udinese  (l”ipotesi più temuta) bensì (faccio una forzatura per semplificare il concetto) come l’Udinese d’Olanda. Che fa più scena, insomma, che ha un certo appeal europeo. L’Inter come l’Ajax? Mah…

Nel campionato olandese, un campionato minore dove a parte due o tre squadre appena dignitose non c’è competitività, puoi andare in Champions anche con i ragazzini da far crescere e poi rivendere a caro prezzo alle squadre più ricche. In Serie A non credo proprio. Difficilmente Frank De Boer con una specie di squadra Primavera lotterebbe per il vertice della classifica. Rischierebbe semmai di retrocedere.

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