Cazzullo, il Pd e quel criminale di Allende

Il Cile di Salvator Allende

Per Aldo Cazzullo il presidente del Cile Salvador Allende era un criminale (mica Pinochet che non era comunista)

Aldo Cazzullo nel solito corsivo grondante disprezzo per l’Italia di sinistra (o quel poco che ne rimane) oggi arriva a sostenere che con l’elezione a segretario del Pd di Renzi

sembra dissolversi una volta per tutte il mito del comunismo italiano, per cui un’ideologia criminale o comunque sbagliata da Cuba alla Siberia diventava per l’élite culturale della penisola giusta o comunque nobile.

Intanto, il comunismo non è un’ideologia criminale in sè, ma lo è diventata semmai nei suoi complicati tentativi di realizzazione. Semmai, criminale è stato il socialismo reale. E poi: scriverebbe la stessa cosa l’autorevole giornalista del Corriere della sera anche nei confronti di altre ideologie del Novecento? Non credo proprio. Eppure l’ideologia fascista non è forse stata abbastanza criminale? E come la mettiamo, per esempio, con le varie fasi della storia della Chiesa?

Secondo il ragionamento di Cazzullo il presidente del Cile Salvador Allende (sì d’accordo, era socialista, ma guidava il fronte di tutta la sinistra compresi i comunisti) era allora un criminale? Mentre il dittatore Pinochet, che comunista non lo era di sicuro, invece no? Cazzullo offende la memoria di quanti hanno creduto in un mondo migliore e in nome del comunismo hanno lottato perché ci fosse più giustizia. Definire criminali quei valori è di per sè un crimine.

(E poi, se proprio vogliamo parlare di sinistra, che c’entra Renzi e che c’entra il Pd con la sinistra? Assolutamente niente. Il fatto che finalmente un ex democristiano come Renzi (è inutile che dica di non aver preso mai la tessera, lo è democristiano per le parole che usa e quello che dice) sia riuscito finalmente a prendersi il Pd – i cui elettori si riconoscono a grande maggioranza in lui – non fa che sgombrare ogni ulteriore dubbio su come la sinistra non abbia rappresentanza politica. Da almeno 20 anni)

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4 pensieri su “Cazzullo, il Pd e quel criminale di Allende

  1. alexdoc

    Renzi non sarà di sinistra, ma non é nemmeno democristiano. E’ un Uòlter Veltroni più giovane, disinvolto e “fighetto”, o un Craxi più ammiccante, “piacione” e pop. Prodi, la Bindi, Franceschini e Letta sono democristiani, e su di loro il “popolo di sinistra” non ha mai avuto niente da dire e li ha eletti a loro rappresentanti senza discutere. Non é una polemica, ma solo una riflessione.

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  2. gigidibiagio

    Cuperlo ha detto “Non siamo il volto buono della destra, siamo la sinistra.”
    Si deve essere dimenticato che si stava rivolgendo a gente del PD però

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  3. Rudi

    Si votasse oggi, il Pd farebbe il 40%.
    Già domani, scenderà al 39, e poi al 38, eccetera.
    La cosa migliore che il Pd sa fare sono le primarie, ma anche Veltroni nel 2007 sembrava avviato al trionfo. Anche Bersani un anno fa.
    Renzi è apprezzato da quelli come Cazzullo perché non farà prigionieri, non vedo scampo per chi si sente di sinistra e sta ancora nel Pd.

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  4. francesco

    calma e gesso

    Renzi mi fa cagare, scusate il francesismo, ma tutto è fuorchè democristiano.

    Cazzullo è un bravo cronista (ha scritto libri magnifici in passato), quando prende posizione sbrocca.

    si votasse oggi il PD sarebbe al 40% solo con una affluenza al voto del 60%. ma come ho già detto aspetto tutti al varco del 30giugno 2014. e il PD sarà al 25% qualunque sia l’affuenza alle urne

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