I dilemmi sentimentali del giovane Jon onanista convinto

La locandina del film Don JonDon Jon
di Joseph Gordon-Levitt
con Joseph Gordon-Levitt, Scarlett Johansson, Julianne Moore, Tony Danza
(2013)

Scritto, diretto e interpretato da Joseph Gordon-Levitt, Don Jon è un film che sicuramente spiazza. E fa a pezzi i canoni perbenisti del cinema americano in materia di sesso. Perché il protagonista, egocentrico italoamericano d’ultima generazione, è sì come deve essere un protagonista di una commedia brillante americana e cioè attraente e irresistibile con le donne. Ma in più Jon Martello Jr detto Don, tutto palestra, discoteca e chiesa (con pranzo domenicale in famiglia) è anche un accanito e convinto onanista. Talmente convinto che, se proprio dovesse scegliere, al sesso reale preferirebbe addirittura quello online. Tutta colpa delle donne, dice il giovane Jon. Le donne in carne e ossa che ogni volta lo deluderebbero non sembrandogli mai abbastanza attraenti e disinibite come quelle dei video porno.

Quando sembra davvero che sia la volta buona per ricredersi,  perfino una Scarlett Johansson particolarmente sfolgorante ha difficoltà a fargli cambiare idea (lo so, questa come cosa è proprio inverosimile, ma tant’è). D’altronde, se lui non può fare a meno dei video porno, lei invece va matta per le commedie romantiche che è un po’ la contrapposizione di due punti di vista opposti e contrari in tema d’amore e di sesso. Entrambi egoisti e immaturi, entrambi intransigenti, la passione di uno sembra escludere quella dell’altro. E condannarli inevitabilmente all’infelicità.

Ma al sesso, sembra ricordare Joseph Gordon-Levitt, non si comanda e ognuno lo fa come gli pare. Magari proprio con un partner che non corrisponde per niente alle nostre aspettative. Ennesima riproposizione aggiornata (e decisamente trasgressiva) di un’educazione sentimentale all’americana, il film non è mai sgradevole, scorre piacevolmente e, nel suo genere, è tutto sommato abbastanza onesto. Anche se i tormentoni esistenziali di Don Jon lasciano il tempo che trovano e, alla fine, di tutti quei dialoghi inesauribili complessivamente rimane ben poco. Non mi è sembrato insomma un film indimenticabile.

Genere: educazione sentimentale all’americana – Consigliato: agli under 18 – Voto: 5,5

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