Un pari di troppo

Walter Mazzarri durante Inter-Samp

Se ti fai mettere alle corde per tutti gli ultimi venti minuti finali da una Samp non certo fenomenale poi c’è poco da recriminare se prendi un gol (dopo che la squadra di Mihajlovic aveva fatto le prove per almeno tre volte) che significa un altro pari, un altro regalo, un altro mezzo passo falso che pregiudica quanto di buono viene fatto ed è stato fatto fin qui.

Insufficiente Mazzarri (voto 5 per non aver capito a metà ripresa che piega stesse prendendo la partita) cocciuto com’è nell’insistere a schierare una sola punta anche se Palacio (voto 5) pur sempre bello a vedersi ha ormai perso la concretezza di una volta e si vede chiaramente che da solo non ce la fa più. Mentre Guarin (voto 6) si salva solo per il gol nel primo tempo e il palo colpito a inizio ripresa perché per il resto gli errori sono sempre molti di più rispetto alle cose buone che riesce a fare. Pur dando qualità in attacco rimane tatticamente inaffidabile. Buona prova nel primo tempo di Alvarez (voto 5,5) con il pregevole assist e alcune altre buone giocate ma – come sempre ormai – nella ripresa si spegne e diventa anche lui come Guarin un peso per l’economia di gioco della squadra. C’è da dire che per contro chi subentra e cioè a circa mezzora dalla fine Kovacic (voto 5) e nei minuti finali Belfodil (s. v.) non li fa certo rimpiangere. E questo è un problema. Più reattivo è sembrato, in poco più di dieci minuti che è stato in campo, Mudingayi (voto 6 d’incoraggiamento) al suo rientro stagionale.

Complessivamente positiva, anche se non certo esaltante la prova di Taider (voto 6) apparso più convincente in copertura, un po’ meno in fase di costruzione. Il migliore a centrocampo è come sempre Cambiasso (voto 6,5) non fosse altro perché è l’unico che riesce a dare un minimo di equilibrio alla manovra, anche se il più delle volte predica nel deserto. Mentre i due esterni sono stati penalizzati dal fatto di dover soprattutto coprire le fasce su cui Mihajlovic ha intelligentemente fatto fare ai suoi parecchia pressione. Per il Capitano (voto 6 di stima) una prima da titolare sotto la media, mentre Jonathan (voto 5,5) si è visto poco in attacco ed è sembrato meno brillante del solito.

Con una buona parata nel primo tempo e una difficile e complicata respinta nella ripresa su una punizione velenosa di Eder, fa il suo Handanovic (voto 6) ed è sembrato incolpevole sul gol. Senza infamia e senza lode le prestazioni di Rolando, Campagnaro e Juan Jesus (voto collettivo: 6) anche se forse non hanno aiutato abbastanza il centrocampo (soprattutto nella seconda parte della ripresa e cioè quando la Samp ha preso il sopravvento) in fase di impostazione.

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