Occhio a non sbattere contro il muro della Samp

Walter Mazzarri

La Samp è il tipico avversario sbagliato nel momento sbagliato

La Sampdoria affamata di punti e per giunta presumibilmente caricata a dovere dal nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic è quel tipo di avversario che più di ogni altro può mettere in difficoltà Mazzarri, le cui squadre storicamente soffrono in casa il difensivismo più esasperato e rinunciatario. D’altronde, la Samp non ha altra scelta se non quella di provare a erigere un muro difensivo per rendere la vita difficile alla manovra dell’Inter. Non solo. La pressione sarà ancora maggiore dovendo giocare con la necessità di vincere dopo aver regalato punti al Bologna e di farlo poi davanti a Erick Thohir al suo esordio a San Siro. Insomma, una partita apparentemente facile solo sulla carta. Invece, è tatticamente e agonisticamente bella tosta.

Ciao Belfodil, Mazzarri scommette ancora su Guarin

Ishak BelfodilBelfodil è stato non propriamente bocciato, ma rimandato (alla prossima stagione) sì. Mazzarri scommette ancora su Guarin. Non solo. Su una specifica domanda che gli è stata posta ha fatto capire di non ritenere  (per adesso) Belfodil all’altezza della situazione:

I calciatori che non stanno trovando spazio, come Belfodil, possono andare via per trovare spazio?
“Per me bisogna avere un numero giusto di calciatori in base all’annata che affronti. Una stagione con tanti impegni richiede molti giocatori rispetto ad un’annata come la nostra. Io sono d’accordo al fatto che un giocatore più o meno importante vada via per trovare più spazio. Se teniamo un numero di calciatori consono agli impegni che hai, nessuno sicuramente si deprezza e tutti fanno bene. E’ importante questa considerazione, perché una squadra come l’Inter ha un patrimonio di giovani bellissimo ed è giusto capire, valutare nel tempo, mandarli eventualmente a giocare per poi farli tornare e competere a certi livelli”.

Insomma, si può già dire conclusa prima ancora di essere iniziata la breve e decisamente poco esaltante esperienza (si spera non ultima) di Belfodil in maglia nerazzurra. Dispiace, perché il talento di certo non gli manca. Deve maturare però. Resta da vedere se lo stesso metro di giudizio sia eventualmente adottato pure nei confronti di Icardi. A maggior ragione, se Thohir decidesse di accontentare Mazzarri prendendo a gennaio un attaccante di un certo peso il cui arrivo limiterebbe ancor di più i già esigui spazi ai più giovani (oltre che a Milito). In fondo, soprattutto nel caso del timido e ancora inadeguato Belfodil è meglio così: tenerlo comunque per fargli giocare solo scampoli di partita difficilmente lo aiuterebbe a crescere e per contro si rischierebbe di bruciarlo definitivamente. Andando in prestito avrebbe l’opportunità di mettersi in luce senza avere più tanta pressione addosso e potrebbe, hai visto mai, pur sempre giocarsi una seconda (anche se oggettivamente ardua) possibilità in nerazzurro.

Mazzarri non cambia idea: Guarin più Alvarez e addio seconda punta

Fredy GuarinNonostante i punti persi a Bologna per l’inadeguatezza offensiva non appena Palacio si è inceppato, Mazzarri non cambia idea e insiste nel voler giocare con un solo attaccante. I numeri, d’altronde, gli danno ragione: l’attacco più prolifico della Serie A è pur sempre quello dell’Inter. Evidentemente ritiene che Guarin possa fare molto di più e pensa di poter riuscire a disciplinarlo. Dal suo punto di vista fa sicuramente bene a insistere anche se vista da fuori pare una scelta sempre meno convincente con il passare delle partite. Così come credo Mazzarri riponga molta fiducia in una definitiva esplosione di Alvarez, scommettendo cioè su una sua continuità di gioco che ultimamente non sembra poi così probabile. Scelte che pregiudicano di fatto ogni possibilità per Kovacic di avere più spazio. Ma tant’è. Pur continuando a credere che due punte siano sempre meglio di una, penso anche che vada riconosciuta a Mazzarri la forza della sua coerenza.

La formazione

Javier Zanetti durante Bologna-InterIl Capitano in campo dall’inizio al posto dell’infortunato Nagatomo è l’unica possibile novità rispetto a Bologna. Mazzarri non cambia, la sua Inter la vede così ed è giusto che porti avanti le sue convinzioni.

Handanovic — Campagnaro, Rolando, Juan Jesus — Jonathan, Taider, Cambiasso, Alvarez, Zanetti — Guarin — Palacio

Il pronostico

Riuscire a non pareggiare di nuovo sarebbe di per sé già un’impresa. Di sicuro non sarà una passeggiata di salute. Decide (ormai è un mese che non fa gol) Palacio.

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