L’Inter di Mazzarri spreca troppo e regala punti

Jonathan esulta per l'autogol del pari

Jonathan esulta per l’autogol del pari

Quando sbagli gol a porta libera è difficile poi appellarsi alla sfortuna. Anzi, vista la serata non propriamente felice sotto porta, tutto sommato all’Inter è andata pure bene perché è riuscita a pareggiare con un autogol sull’unico tiro loffio e sconclusionato di tutta la partita. Lo so, è un paradosso, ma il calcio è così. Non perdona chi tratta male il pallone. E l’Inter di Mazzarri (voto 5 per non aver propiziato l’atteso miracolo di un secondo golletto) stasera ha fatto di tutto per offendere il calcio.

La prima considerazione che viene in mente è che queste lunghe e spesso ingiustificate trasferte con le nazionali hanno ripercussioni pesanti. Le prestazioni sotto tono dei sudamericani e la ricaduta di Nagatomo per i postumi di un acciacco in nazionale sono sotto gli occhi di tutti. Questo viene da pensare guardando uno spompato Palacio (voto 4) che si è mangiato due gol e un Alvarez (voto 4) che gioca da fermo e si limita a fare la foca ammaestrata. Finché a due minuti dalla fine dimostra quanto sia vero che il talento calcistico sia spesso proporzionale a una incommensurabile stupidità. Quando cioè nel rush finale non trova di meglio che sparacchiare in curva e alle proteste dei compagni replica istericamente facendo segno che almeno una volta gli si poteva concedere il tiro impossibile. Già, solo che si è ricordato di provare il tiro impossibile nei minuti decisivi quando aveva avuto tutto la partita per farlo. Ma che ci volete fare, quelli come Alvarez sono così, non loro al servizio dell’Inter ma l’Inter al loro servizio. Lui era lì quasi da spettatore e ha pensato bene di tentare una cosa da luna park tanto per divertirsi un po’. Che cialtrone, veramente.

Sempre a proposito di fenomeni della lunga distanza ecco poi Guarin (voto 5) che se si riuscisse a impedirgli di tirare in porta per contratto non sarebbe poi così male. Sì, va bene: nel finale del primo tempo ha scheggiato la traversa su punizione. Ma quanti sono i tiri che sbaglia? E quel  gol che si è mangiato in area riuscendo nell’impresa di non trovare la porta? Che bisogno c’era di tirare così forte? Un coglione. Un vero coglione. Il peggiore di tutti però è un altro ed è fuori classifica: Alvaro Pereira (voto 3) che in certi momenti non è più nemmno imbarazzante, ma semplicemente patetico. Vederlo giocare è veramente insopportabile, soprattutto quando la squadra soffre e lui sbaglia anche le cose più semplici. Ha difficoltà a stoppare il pallone, non sa crossare o se ci riesce la butta sempre a casaccio, spesso sbaglia i tempi di marcatura.  Né, sempre in tema di fase offensiva, i subentrati Kovacic (s. v.) e Belfodil (s. v.) sono stati capaci di mettereci una nota. Anzi, è come se non fossero entrati per niente. Invisibili.

A centrocampo il solito Cambiasso (voto 6) parte male ma poi si impone alla distanza e riesce sempre a tenere almeno unita la squadra. Per niente tranquillo Taider (voto 4) fa subito una stupidaggine facendosi ammonire per un’entrataccia a partita nemmeno iniziata (un mostro d’intelligenza, insomma) e poi conclude l’opera innescando l’azione del gol del Bologna per un eccesso di presunzione nel controllo di un pallone che andava invece spazzato subito via. Da lì in poi non ha mai dato quello di cui è capace ed ha ancora una volta mostrato i suoi limiti mentali.

Positiva la prova di Jonathan (voto 6,5) non fosse altro per l’invenzione (involontaria) del pari. È tra i pochi a rimanere lucido e concentrato. Incolore per quel poco che è rimasto in campo la prestazione di Nagatomo (voto 5) un altro stakanovista da nazionale. Complimenti vivissimi anche a lui.

Il meglio si è visto soprattutto in difesa. Rolando (voto 7) mi è sembrato il mgiliore. Ha sempre i tempi giusti, non si fa mai prendere dall’ansia (o da attacchi di stupidità) ed è concreto anche quando deve far ripartire l’azione. Non male nemmeno Juan Jesus (voto 6,5) che può recriminare per il gol che si è mangiato all’ultimo secondo. Ma sulla gran botta finita sulla traversa lui ha almeno l’attenuante di non essere un attaccante. Non brillante come in passato il rientrante Campagnaro (voto 6) che nel primo tempo va a volte in confusione, più sicuro nella ripresa. Mentre Handanovic (voto 5) meriterebbe anche lui (e ampiamente) la sufficienza per una bella parata su Bianchi se non fosse per la follia di due incredibili uscite fin quasi a ridosso della mediana che uno poi non può fare a meno di chiedersi: ma che roba è? È impazzito o che? Mettiamola così: l’Inter di Mazzarri ha pagato il mal di trasferta da nazionale. Ed è un pari amaro proprio perché certamente ingiusto e allo stesso tempo, purtroppo, anche ingiustificabile. Non riuscire a fare un secondo golletto al modesto Bologna di stasera è davvero inspiegabile.

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2 pensieri su “L’Inter di Mazzarri spreca troppo e regala punti

  1. SpagnoloNerazzurro

    Mi piace molto Rolando, è una bella sorpresa. Per me, meglio di Ranocchia come difensore centrale. Guarín è inguardabile, e forse ha danegiatto il futuro di Kovacic. Ho ancora fiduzia per il terzo posto.

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  2. Voici

    L’hai presa bene, eh!

    Onestamente, dopo 10 minuti avremmo dovuto essere in 10 e forse sarebbe stato meglio. Chissà magari l’avremmo portata a casa, ma il pareggio è quanto abbiamo meritato.
    I sudamericani pagano dazio alle nazionali, ma già si sapeva. Mai visto Palacio sbagliare così tanto, praticamente tutti i palloni toccati, ha fatto meglio anche Pereira, che è tutto dire.

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