Cazzari d’azzardo

Cosa può mai fare un giocatore d’azzardo sconfitto nel momento in cui trova le prove per dimostrare di essere stato truffato? Semplice, no? Prende e parte e va a trovare proprio il gestore dell’assai redditizio maneggio che per tutta risposta lo assume e lo fa diventare subito ricco.

Facile, no? Basta avere il fisico giusto e lo sguardo vagamente perso nel vuoto come Justin Timberlake e tutto miracolosamente funziona, si indirizza nel verso meravigliosamente giusto. Cose da falchetti berlusconiani in versione hollywodiana, insomma. Se non fosse che l’ancora più fico datore di lavoro, l’arido senza cuore Ben Affleck, prova a fregarlo e a trasformarlo in capro espiatorio. Come credete che andrà a finire? Vincerà il bene o il male? Indovinato.

Avvincente come una sorpresa dell’ovetto Kinder, Runner Runner di Brad Furman ha se non altro il  merito di insinuare una salutare diffidenza verso il poker (di per sè gioco stronzissimo e proprio per questo sublime) e altri giochi online. Dubitare del loro corretto funzionamento è infatti cosa sana e giusta. Ed è un film per certi versi quasi propedeutico per quanti avessero in mente, con la scusa del ricambio generazionale, di fare le scarpe a Berlusconi. Il film, sotto questo aspetto, parla chiaro: occhio che quello, prima o poi (scusate il termine) vi si incula.

Genere: inverosimile puttanata – Consigliato: a chi crede ancora a Babbo Natale e al Pd – Voto: 4

Annunci