Tra Udine e Livorno va trovata almeno una via di mezzo

Il Capitano festeggia con in compagni il raddoppio di Nagatomo

Non c’è niente da fare: il migliore è sempre lui

Ancora discontinui o solo stanchi? Forse tutte e due le cose insieme

Belli a Udine quanto brutti col Livorno. Manca ancora continuità. A pensare positivo diciamo che la squadra era stanca. Altrimenti potrebbe trattarsi della solita immaturità, mentale prima ancora che tecnica.
Nel primo caso la pausa cascherebbe a fagiolo. Teoricamente potrebbe essere un’opportunità per ricaricare le pile. Solo in teoria, però, visto il doppio impegno nelle rispettive nazionali soprattutto di quelli più scoppiati come per esempio Palacio o Alvarez.
Nel secondo caso, invece, c’è ancora molto da lavorare. E il rischio di altre prestazioni altalenanti molto alto.
Forse la prova di ieri sera con il Livorno ha evidenziato sia un aspetto che l’altro.
Così come non va nemmeno sottovalutato più di tanto l’ottimo secondo tempo della squadra toscana. Avrà creato poco (Handanovic è stato impegnato seriamente una volta sola) ma ha dimostrato di avere una buona organizzazione di gioco. Nella ripresa, per esempio, l’Inter è venuta a trovarsi spesso in difficoltà sul loro pressing alto particolarmente efficace.

Per adesso non si può fare a meno della vecchia guardia

L’ideale per Mazzarri sarebbe riuscire a trovare quantomeno una specie di via di mezzo tra la grande prova di Udine e quella veramente pessima con il Livorno. Bisognerebbe insomma che la squadra raggiungesse un minimo di equilibrio che la metta al riparo il più possibile da eventuali, dolorose, imbarcate. A differenza che contro Cagliari, Torino e Atalanta, ieri sera con il Livorno è andata di lusso. Dubito però che possa sempre finire bene, soprattutto contro squadre più attrezzate davanti. In attesa della maturazione dei più giovani diventa allora indispensabile per Mazzarri poter avere a disposizione, oltre a Samuel, sia il Capitano che Milito.

Kovacic, Taider e Belfodil sono ancora un problema e non una risorsa

I giovani continuano a stentare troppo. Eppure li si sta agevolando come meglio non si può. Però non riescono a inserirsi come dovrebbero e potrebbero fare. Male Kovacic e Belfodil, malissimo Taider. Continuano a commettere troppi errori, spesso traditi dalla voglia di strafare. Errori di gioventù, certo, perché il talento (soprattutto per quanto riguarda il croato per cui stravedo) è fuori discussione. Ma finché non diventeranno sufficientemente affidabili sono e rimangono il problema principale di Mazzarri.

Se al Capitano bastano 5 minuti per far sfigurare i più giovani

Veramente esemplare come il grande impatto sulla partita di un vecchietto di 40 anni appena rientrato da un lungo e grave infortunio abbia immediatamente oscurato con la sua grande presenza fisica e micidiale reattività qualsiasi timido e balbettante sogno di gloria di ben più giovani e accreditati compagni di squadra. Il confronto tra l’anziano mediano e coloro che vorrebbero diventare i nuovi titolari è sembrato immediatamente improponibile e quasi imbarazzante. 

Ancora con la coppia Zanetti-Cambiasso? Per ora non c’è di meglio

A questo punto, anch’io al posto di Mazzarri mi affiderei inevitabilmente alla vecchia guardia. Almeno finché dura. Certo, la sola idea di ricorrere ancora una volta alla coppia composta dal Capitano con al fianco Cambiasso fa sicuramente un certo effetto. Quasi commovente per la storia che rappresenta e allo stesso tempo inevitabilmente preoccupante perché se giocano ancora loro due significa proprio che non c’è ancora un ricambio valido. Tutto sta capire poi se il Capitano sia tra l’altro ancora in grado di giocare a tempo pieno o se magari possa essere più utile entrando a partita in corso, con un minutaggio ridotto e su misura.

Internazionale, per l’appunto

Sicuramente vedere il Capitano decisivo anche a 40 anni è un bel regalo per noi tifosi, ma forse è anche la dimostrazione di quanto si sia abbassata la qualità del calcio italiano. Io ne sono assolutamente convinto. A parte una manciata di buone squadre, il divario tra l’attuale Serie A e la Premier League a me sembra ormai abissale. Anche per questo forse il nostro caro grande presidente Massimo Moratti (che saluto affettuosamente e ringrazio per tutto quello che ci ha regalato in questi 18 anni) ha fatto bene ad aprire le porte al mondo e a proiettare così l’Inter in una dimensione più, per l’appunto, internazionale.

Per Massimo Moratti ultima partita da presidente di maggioranza

Per Massimo Moratti ultima partita da presidente di maggioranza

Annunci

4 pensieri su “Tra Udine e Livorno va trovata almeno una via di mezzo

  1. Francesco Neroazzurro

    Continuare ad affidarsi a Cambiasso e Zanetti? Assolutamente no!!! O forse vi siete già scordati la fine che ha fatto l’Inter l’anno scorso ad affidarsi a questi due personaggi fuori limite massimo??? Dai non scherziamo, Zanetti ieri sera ha giocato 10 minuti e fatto due sgroppate da fresco, ma pensate cosa voglia dire giocare 90 minuti in continuità tutte le partite, si rivedrebbe l’ectoplasma dell’anno scorso ! Quanto a Cambiasso, io sono ancora convinto che dando continuità a Kovacic nel suo ruolo si vedrebbe molto più gioco e molte più verticalizzazioni…se Thohir non comprerà dei campioni, far crescere i giovani è l’unica strada plausibile e per far questo bisogna farli giocare e sì, anche sopportarne gli errori e l’immaturità, non c’è altra via, Cambiasso e Zanetti non valgono più il terzo posto, inutile continuare a illudersi…stesso identico discorso quando rientrerà Milito….

    Mi piace

  2. francesco

    Cambiasso però sta stupendo, e direi che è imprescindibile in questo momento, anche se so che non reggerà tutta la stagione. Zanetti se è rientrato ben integro e ristabilito, essendo a novembre, potrebbe anche stupirci…. ricordiamoci che non facciamo coppe noi !

    Mi piace

    1. Francesco Neroazzurro

      Cambiasso sta stupendo, mah, guarda, a me non sembra che faccia nulla di eccezionale, fa il suo compitino che è quello di smistare la palla in orizzontale, nulla di più…su Zanetti ho detto…ripeto dipende da quali sono gli obiettivi, se ci accontentiamo del quinto posto va bene così, altrimenti le opzioni sono due, o Thohir ci compra 3-4 campioni a Gennaio oppure si facciano crescere i giovani di talento come Kovacic o Icardi facendoli giocare, perché non c’è altro modo…sentir dire che dobbiamo continuare ad affidarci a Zanetti e Cambiasso, dopo che si è ripetuto 1000 volte anche su questo blog che non ne hanno più, mi pare davvero anacronistico…

      Mi piace

  3. In Bocca Al Lupo Express

    Cambiasso ha fatto un paio di ottime, veramente ottime, partite su 12, e diverse partite (non tutte) tra il 6 ed il 6,5, giocando solo in campionato con due elementi ai lati, ed in generale la squadra, che corre in modo più o meno ordinato: e starebbe stupendo?
    Chi è stupito dalla stagione di Cambiasso, così come chi è stupito che Zanetti, entrato a 10 dalla fine in una squadra che stava giocando malissimo dopo una trasferta che l’aveva prosciugata, abbia fatto bene, in fondo ne ha un’opinione peggiore di chi, come me, li vorrebbe veder cedere il passo: perché si stupisce di cose che in serie A dovrebbero essere naturali.
    Stiamo parlando di Cambiasso, uno che è stato titolare inamovibile e perno della squadra nell’Inter del triplete: se uno con le sue abilità tecniche e tattiche non fosse in grado nemmeno di fare il suo giocando solo in un campionato mediocre con una squadra che corre anche per lui, non dovrebbe semplicemente defilarsi lentamente, dovrebbe sparire punto e basta. Idem per Zanetti: chi pensa che non possa nemmeno dire la sua per 10 minuti in una partita nata e cresciuta male dopo un impegno massacrante, per il bene dell’Inter non può che desiderare che si tolga da lì.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.