Lente decadenze e veloci slitte

Quando le parole non servono più e bastano solo i titoli:

La decadenza di Berlusconi slitta ancora

A tal proposito diceva bene, in un post scritto ieri, Giuseppe Civati e cioé:

Berlusconi è decaduto all’inizio di agosto e il dibattito che dura da tre mesi non ha alcun senso politico.

Infatti. Il Pd però fa slittare ancora l’applicazione della norma sull’incandidabilità, continua a farla slittare.

Ecco, con tutta la stima che ho nei confronti di Civati (lo sosterrei e voterei sicuramente se solo non facesse più parte del Pd) sono sempre più convinto di una cosa. E cioè che Civati non sarà mai eletto segretario del Pd, ma ha certamente buone probabilità di diventare il nuovo Ingrao. Non so però se sia un complimento o una condanna.

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Un pensiero su “Lente decadenze e veloci slitte

  1. Sil Bi

    Mi fa arrabbiare questa cosa di tanta gente che dice “Civati è bravissimo, però non lo voto perchè sta nel Pd”.
    Perchè non dargli fiducia, provare a renderlo segretario e poi stare a vedere se, da lì alle elezioni successive, ce la fa a cambiare almeno un po’ il Pd, come si propone di fare?
    Come dice lui “le cose cambiano, cambiandole”. Se stiamo a guardare rassegnati, dicendo “tanto non ce la farà mai”, “tanto le cose non cambieranno mai”, ci stiamo condannando da soli, con la nostra rassegnazione.
    La nostra rassegnazione è proprio ciò che vogliono i signori delle tessere, che stanno dando questo spettacolo indecoroso proprio per far scappare gli elettori dalle urne delle primarie: che così, con le loro truppe cammellate si assicureranno facilmente la vittoria.
    E’ proprio ciò che cercano di ottenere i media, quelli che hanno già scelto il vincitore (il più paracool) e fanno di tutto per convincerci che non c’è storia, ha già vinto lui. Inutile che andiamo a votare: tanto il risultato è scontato; tanto, Civati non ce la farà mai.
    Ecco: mi piacerebbe che tutti noi reagissimo e provassimo, per una volta, a ribellarci al sistema dei capi e capetti, all’insinuante propaganda del mainstream.
    Oggettivamente, che cosa abbiamo da perdere, se non i due euro dell’obolo?
    Facciamogli una sorpresa: andiamo in massa a votare per Civati 🙂

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