Le fievoli luci di New York

La locandina del film All Is BrightQuasi una sarcastica parodia in tono minore del consueto sogno americano, All Is Bright di Phil Morrison (con Paul Giamatti, Paul Rudd, Sally Hawkins e Amy Landecker) è la storia di due balordi montanari del Quebec, feriti e delusi dalla vita, che non vogliono rassegnarsi al fallimento e ce la mettono proprio tutta per diventare anche loro due onesti e scrupolosi lavoratori.

Decidono così di dare una svolta alla loro esistenza da ladruncoli senza fortuna andando a vendere alberi di Natale a New York. Uno con la speranza di poter riconquistare l’ex moglie che nel frattempo è diventata la compagna dell’altro, a sua volta intenzionato invece a sposarla. Convivenza forzata quanto difficile, anche perché i sogni, soprattutto nella Grande Mela — per una volta né grandiosamente bella e né grandiosamente brutta come di solito Hollywood la rappresenta, ma decisamente anonima — sono sempre assai complicati.

Il film ha il merito di riuscire sempre a tenersi bene in equilibrio tra il registro drammatico e quello brillante. Mentre Paul Giamatti è proprio bravo, anche se Paul Rudd non è da meno e riesce comunque a tenergli testa. Tanto che non si capisce se sia più merito della qualità del copione o della capacità degli attori nell’averlo valorizzato al massimo. Così come quello di Sally Hawkins (La felicità porta fortuna) mi è sembrato uno dei personaggi femminili più belli visti al cinema da qualche tempo a questa parte. La sua triste e solitaria Olga, disillusa emigrata russa ma con un cuore grande così, secondo me vale di per sé la visione.

Voto: 7

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