A Udine ancora più difficile di Bergamo

Mazzarri istruisce Palacio

Mazzarri istruisce Palacio

Ci sarebbero tutte le premesse per un’altra partita no

Calendario di merda, verrebbe da dire, che ha messo in fila una dietro l’altra due delle trasferte tradizionalmente più ostiche. Proprio nel momento meno indicato, poi. Sarà molto difficile che a Udine si possa fare meglio che a Bergamo. Anzi. L’impressione è che sia una di quelle tipiche trasferte in cui le cose tendono sempre a mettersi male. Anche perché l’Udinese ha appena perso con la Roma l’imbattibilità casalinga che durava da più di un anno e non credo sia disposta a fare ulteriori regali. In ogni caso l’Inter vista a Bergamo non è che stia attraversando quello che si dice un gran momento. Né è pensabile che in pochi giorni possa esserci stata chissà quale trasformazione.

Il problema maggiore oggi sarà Muriel

Non ci vuole molto a prevedere, visto com’è in forma, che il maggiore problema oggi pomeriggio a Udine sarà Muriel. La sua progressione palla al piede, la sua predisposizione a saltare l’uomo e a puntare la porta lo rendono perfino più pericoloso in questo periodo di Di Natale. Le possibilità già scarse di non uscire con le ossa rotte dal Friuli dipenderanno molto da come e se sapranno contenerlo. La domanda è: riusciranno a non perderselo? Saranno meno distratti del solito? I precedenti non sono certo incoraggianti. Speriamo bene.

Servirebbe una squadra sempre corta e capace di soffrire su ogni pallone

L’unico modo che ha Mazzarri di potersela giocare è quella di tenere sempre tutti dietro ad aspettare la giocata buona per qualche contropiede. Ma per fare questo si dovrebbe vedere una squadra decisamente più compatta e più reattiva di quella vista a Bergamo. Servirebbe carattere e personalità. E mestiere, tanto mestiere. Servirebbe una squadra corta ed equilibrata capace di correre e soffrire su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto e francamente non ho la più pallida idea di come Mazzarri possa riuscire a fare questa specie di miracolo dopo la deludente prova di Bergamo.

Ogni reparto ha la sua croce

La trasferta di Bergamo è stato un brutto segnale soprattutto sotto l’aspetto mentale. Poco spirito di squadra: molta svagatezza, scarsa tenuta nervosa e un paio di giocatori proprio fuori controllo. Un disastro, insomma. In più a Udine ci sono problemi di formazione in tutti i reparti. A parte Campagnaro ancora fuori per prepararsi bene in vista della prossima amichevole dell’Argentina, in difesa c’è l’incognita Handanovic: ha recuperato completamente o è ancora acciaccato? È nelle condizioni di giocare con una certa tranquillità o c’è il rischio che ricominci a fare smorfie di sofferenza al primo corner non gradito? In attacco invece giocherà per forza Palacio, dato che è l’unico attaccante rimasto (Belfodil squalificato, Milito e Icardi infortunati) seppure stremato dal portare sulle spalle l’intero reparto. A centrocampo sono tutti a disposizione, però non è stato ancora trovato un assetto affidabile. C’è veramente da chiedersi se non sia meglio rinunciare all’attuale Guarin piuttosto di fare il solito ballottaggio per la mezz’ala sinistra tra Kovacic e Taider.

Il Capitano deve avere il coraggio di chiudere in bellezza

Della convocazione del Capitano non riesco proprio a entusiasmarmi per nessun motivo. Anzi. È preoccupante come cosa. Nel senso che si corre seriamente il rischio che questo lungo addio alla fine possa diventare — non sia mai — quasi patetico. Lui è un simbolo dell’Inter, una vera e grande bandiera, un esempio e un maestro di vita prima ancora che di calcio. Dovrebbe avere allora il coraggio e la lucidità di chiudere in bellezza. Lo deve a lui per primo — per quello che rappresenta — e a noi tifosi. Non vedo cioè come possa essere ancora veramente utile alla squadra quando già prima dell’infortunio stava diventando (bisogna essere onesti) quasi un lusso più che una risorsa.

La formazione

Mazzarri non rinuncerà a Guarin e men che mai è propenso a fare esperimenti proprio a Udine, ma secondo me sbaglia. Io giocherei così:

Handanovic — Rolando, Samuel, Juan Jesus — Jonathan, Kovacic, Cambiasso, Taider, Nagatomo — Alvarez — Palacio 

Il pronostico

Firmerei ovviamente per un pari. Naturalmente senza gol. Quanto sarebbe importante finire una partita senza prendere nemmeno un gol…

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3 pensieri su “A Udine ancora più difficile di Bergamo

  1. Francesco Neroazzurro

    Non riesco proprio a capire come mai Guarin debba giocare sempre e comunque: contro l’Atalanta è stato allucinante, non ne ha azzeccata una che una!!! Perché non provare Kova nel suo ruolo di mezzala destra al suo posto??? Mazzarri sta rovinando il nostro miglior prospetto, spero che Thohir lo cacci subito a gennaio, tanto i risultati non ci sono lo stesso, stiamo andando peggio dell’anno scorso per cui…

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  2. Bisanzio

    Un post profetico direi. Un po’ di fiducia in Mazzarri e nei nostri giocatori non guasterebbe…

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