A Udine la partita (sorprendentemente) perfetta

Palacio migliore in campo anche al Friuli

Palacio migliore in campo anche al Friuli

Che poi la prima cosa che viene in mente è: ma non si poteva giocare con la stessa attenzione e la stessa voglia di fare bene anche a Bergamo? Mah… Il calcio è così, tremendamente bello anche perché fondamentalmente stupido.

Praticamente perfetti nel primo tempo: due gol all’attivo e nessun tiro in porta (nessuno!) dell’Udinese e un ordine in mezzo al campo che sembrava un’altra Inter rispetto alle ultime confuse prestazioni. Pratici e concreti nella ripresa, finalmente in grado di gestire il risultato anche se i padroni di casa, con Muriel e Di Natale sostituiti, ci hanno messo del loro e non sono sembrati particolarmente in forma. Ma non è detto che non possa essere anche merito dell’Inter.

Tre giocatori su tutti: nell’ordine Palacio (voto 8) ancora una volta migliore in campo non solo per il gol e l’assist, ma per essere ormai l’uomo-squadra a tutto campo. Poi Cambiasso (voto 7,5) per aver diretto la manovra offensiva e difensiva come gli succedeva nei suoi momenti migliori. E Alvarez (voto 7) perché come mezz’ala diventa spesso l’uomo in più e se non fa la differenza è comunque sempre un problema per gli avversari. Loro tre sono stati indiscutibilmente i protagonisti di una trasferta sorprendentemente positiva su un campo tradizionalmente molto ma molto difficile.

Finalmente una buona prova di Taider (voto 6,5) che piazzato nel suo ruolo naturale ha mostrato più sicurezza e convinzione. Oddio, qualche errore di troppo continua a farlo, ma insomma l’assist per Palacio e qualche altra buona interdizione fanno finalmente sperare che possa migliorare e farlo velocemente. Come buona è stata la gara di Handanovic (voto6,5) che nega a Di Natale un gol dei suoi e per il resto è sembrato sicuro in porta come recentemente non gli succedeva più. Non mi è dispiaciuto Ranocchia (voto 6,5) che piazzato sul centrodestra è sembrato più a suo agio. Eppoi ha fatto pure un grande gol al volo da centravanti puro. Speriamo possa recuperare per la partita con il Livorno. Anche perché è in difesa che si registrano le poche note negative. Samuel (voto 5) butta la spugna dopo aver giocato poco più di 120 minuti tra Bergamo e Udine e prima di uscire regala a Muriel la possibile palla per riaprire la gara. Ha fatto perfino peggio Juan Jesus (voto 5), soprattutto per la sua stupidità) che rimedia un’ammonizione a partita chiusa per un goffo tentativo di perdere tempo. Diffidato, salterà la prossima. Così il reparto ora ha gli uomini contati e cioè Rolando (voto 6) comunque apparso sempre più sicuro e Andreolli (voto 6) più che reattivo una volta entrato a freddo, più un punto interrogativo.

Sufficienti anche se ancora una volta non particolarmente esaltanti mi sono sembrate le prove dei due esterni. Nagatomo (voto 6) forse ha fatto qualcosa in più (nel primo tempo ha sfiorato pure il gol) di Jonathan (voto 6) anche perché il brasiliano sembra essere ormai in riserva. Così come Pereira (voto 6) ha svolto il compitino che gli si chiedeva e non ha avuto il tempo per sfigurare o fare qualche stupidaggine.

Una volta tanto non solo non ha fatto danni, ma ha giocato discretamente bene Guarin (voto 6,5) che piazzato dietro Palacio fa pesare meno la sua anarchia e quindi può mettere in mostra tutto il suo talento anche se a volte lezioso e fine a se stesso. Spostato in attacco e a volte messo quasi a giocare da centravanti ha effettivamente una sua utilità nell’economia di gioco, anche perché non avendo vincoli stretti di copertura la sua discontinuità non pesa più di tanto. Anche se a inizio ripresa stava quasi per riuscire a far rimettere in partita l’Udinese propiziando con un suo errore il tiro di Di Natale che per fortuna Handanovic è riuscito a deviare in angolo.

Ma tra i migliori dell’Inter va messo sicuramente anche il suo allenatore. Mazzarri (voto 7) ha il merito di aver schierato alcuni giocatori al posto giusto, dove cioè possono rendere al meglio. Oltre a Guarin in attacco, Mazzarri ha piazzato Taider finalmente a destra, dove sembra quasi un altro, mentre Alvarez da mezz’ala sinistra è riuscito a fare ancora di più la differenza.  Speriamo allora che sia questo l’assetto più affidabile e che ora la squadra non possa fare altro che migliorare. Soprattutto sotto l’aspetto della tenuta mentale e della continuità.

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