Per l’Inter di Mazzarri un altro passo indietro

L'incredibile papera di Carrizo che sbaglia piazzarsi sulla punizione di Bellomo

La papera di Carrizo che sbaglia a piazzarsi e si fa scavalcare dalla palla sulla punizione di Bellomo

Facciamo gli scongiuri, però Mazzarri ha tre punti meno di Stramaccioni

Se dovessimo valutare l’Inter di Mazzarri sulla base dei numeri questi sono impietosi. L’Inter di Mazzarri ha tre punti in meno di quella (disastrosa come poche) di Stramaccioni. La cosa in sè non significa niente, c’è ancora tutto il tempo per recuperare. Ma fa comunque venire i brividi.

Da Stramaccioni a Mazzarri squadra di nuovo con gli stessi problemi

Anche senza la papera di Carrizo (chissà se è riuscito a dormire) anche se cioè l’Inter avesse vinto, rimane sempre il fatto che la squadra pare aver perso la compattezza iniziale e sembra aver ritrovato i difetti della passata stagione e per giunta tutti in una volta. Come se cambiando allenatore i problemi (evidentemente strutturali) della squadra non cambiano. Si possono magari mascherare più o meno per un certo periodo, ma poi riemergono inevitabilmente. Il centrocampo non funziona di nuovo più. E la difesa è piombata di nuovo in uno stato confusionale preoccupante.

Tra Cambiasso e Guarin uno è di troppo e Mazzarri lo sa benissimo

Cambiasso sembra aver già esaurito la forma di inizio campionato e sta cominciando a perdere colpi (ieri sera in 10 ancora di più) mentre Guarin dimentica una partita e l’altra pure la fase difensiva lasciando la squadra in inferiorità numerica. Uno che non corre abbastanza va bene, due sono troppi. Né è pensabile che i giovani e ancora inesperti come Taider o Kovacic (tra l’altro spesso impiegati fuori ruolo) possano sopperire ai limiti dinamici di Cambiasso e alle assenze di Guarin. Il rischio è quello di bruciare due indubbi talenti come Taider e Kovacic che potrebbero invece diventare le colonne portanti del nuovo centrocampo. La verità è che attualmente uno tra Cambiasso e Guarin è di troppo e Mazzarri lo sa benissimo. Prima o poi dovrà scegliere, ma deve sbrigarsi prima che la situazione precipiti. Un altro passo falso e saremo già dentro al solito psicodramma.

In difesa manca un leader che non può essere Campagnaro

Campagnaro sembrava aver portato serenità e sicurezza in un reparto traumatizzato dagli orrori della passata stagione. Senza di lui è di nuovo il panico. Non solo in 10 ieri sera a Torino, ma pure in 11 contro la Roma. Manca un leader che dia i tempi e diriga i movimenti, uno capace di fare la faccia feroce verso chi non rientra. Per me non può essere Campagnaro, sia perché anagraficamente è fuori tempo massimo e sia perché sulla sua indisponibilità che ha causato tanti danni grava più di un’ombra: risultava infortunato ma ha giocato lo stesso con la nazionale e si è infortunato di nuovo. Un comportamento non da professionista. Se davvero Thohir è intenzionato a trasformare l’Inter in una società veramente seria allora secondo me Campagnaro è già in cima alla lista dei partenti.

La squadra non gioca più come vuole Mazzarri

Quello che sembrava essere stato ritrovato e invece è venuto a mancare ancora una volta è lo spirito di squadra. All’inizio Mazzarri sembrava essere riuscito in questa specie di miracolo, ma alle prime difficoltà il gruppo si è improvvisamente smarrito. Ed è sempre la solita storia. Una squadra come l’Inter senza più grandi campioni capaci di risolvere le partite da soli con un’invenzione può essere veramente competitiva solo a una condizione: che sia cioè sempre compatta e che dia ogni volta il massimo. Altrimenti non se ne esce: i risultati saranno per forza di cose altalenanti e insoddisfacenti.

Torino-Inter partita tecnicamente e tatticamente non da Serie A

Al di là dell’inferiorità numerica, a Torino l’Inter è stata complessivamente vergognosa. E non so se ciò sia dipeso dal fatto che fossero più stanchi o più scoglionati. D’accordo, giocare in 10 dopo sei minuti non è facile. Ma non è questo il punto: si può anche perdere e si può giocare male, ma si sta in campo comunque come una squadra di Serie A. Ieri sera invece, per povertà tecnica e tattica inaccettabile quanto inspiegabile, Torino-Inter manco sembrava una partita di Serie A.

Sei gol uno più ridicolo dell’altro

Per rendersi conto di come Torino-Inter sia stata una partita indecente basta soltanto vedere i sei gol: uno più ridicolo dell’altro. Veramente. Gli errori o sarebbe meglio dire gli orrori di portieri e difensori sono stati talmente imbarazzanti (Handanovic non doveva essere espulso, ma la sua uscita in ritardo è un errore grave) che davvero non si possono guardare.

L’Inter sta subendo di nuovo troppi gol e spesso stupidi

Tre gol dalla Roma attuale si possono anche prendere. Ci stanno. Ma dal Torino proprio no. Nemmeno in 10. E questo è un problema. Perché l’Inter sta ricominciando a prendere troppi gol: 9 in sole 8 partite. Troppi e spesso stupidi. Vanificando per giunta anche il sacrificio di una punta per rinforzare la mediana. Così si torna indietro e i progressi emersi a inizio campionato ora sembrano già un lontano ricordo. Brutto segnale per una squadra con un organico incompleto.

Ma in Premier League in che posizione di classifica sarebbe questa Inter?

La differenza tra Serie A e Premier League secondo me sta diventando abissale. Ieri sera a volte ho visto giocatori camminare, mentre in Inghilterra corrono sempre e corrono per tutti i 90 minuti e qualsiasi squadra di qualsiasi livello gioca con un’intensità a noi sconosciuta. Mi chiedo allora: se l’attuale Inter giocasse nel campionato inglese rischierebbe di lottare per la salvezza?

Annunci

7 pensieri su “Per l’Inter di Mazzarri un altro passo indietro

  1. francesco

    io non sarei così negativo. sappiamo tutti della modestia di tanti calciatori nerazzurri, e credo che comunque sia stata una prova di carattere fare tre gol giocando in dieci tutta la partita. Stramaccioni questa partita l’avrebbe persa, a dirla tutta

    Mi piace

  2. alexdoc

    Domanda fnale retorica: molte, troppe squadre di serie A in Premier League lotterebbero per la salvezza. Semplicemente, tutti gli elogi (anche esagerati e spropositati) al gruppo e a Mazzarri dei primi mesi sono stati azzardati e incauti, si poteva (e si doveva) aspettare. Non ho mai nemmeno per un secondo visto questa squadra da scudetto, ma da Champions sì. Con la partita di ieri sera, la più brutta della stagione, ma l’unica veramente orrenda da anti-calcio, comincio ad avere seri dubbi in proposito. Senza però arrivare a rivalutare Strama, sono d’accordo con Fra, con lui l’avremmo persa.

    Mi piace

  3. Francesco Neroazzurro

    L’organico è quello dell’anno scorso, con qualche innesto giovane che però con Mazzarri non gioca mai (Icardi dove è finito? Belfodil sembra abbonato a fare i 10 minuti finali…), quindi non c’è da stupirsi. Mazzarri: un’allenatore da squadra provinciale, sa proporre solo il contropiede, dove vogliamo andare con uno così, non è un caso che con lui Kovacic non gioca, perché lui vuole gente buona solo a rilanciare e fare contropiede, non a costruire la manovra…Cambiasso è 2 anni che dovevamo averlo venduto, insieme a tutto il resto della cricca dei senatori, capitan “quandonongiocorilasciointervisteungiornosìel’altropure” Zanetti incluso…siamo ridicoli, il quinto posto è la massima aspirazione, nulla di più…

    Mi piace

  4. Rudi

    Squadra da quinto-sesto posto, mi ero illuso potesse salire al quarto grazie a Mazzarri.
    Ma se insiste nel bocciare Icardi e Belfodil, e nell’utilizzare Kovacic come se fosse costretto a farlo, torniamo sesti e ci divertiamo anche poco.
    Incomprensibile l’insistenza a giocare con Palacio unica punta, spero di non rivedere mai più un trio legnoso come Rolando+Ranocchia+JuanJesus.

    Mi piace

  5. Voici

    Sono un inguaribile difensivista. Sarà questione di età, di cultura calcistica, del fatto che pensando prima a non prenderle abbiamo vinto tutto. Sarà quello che volete, ma per me non si può prescindere dallo schierare contemporaneamente Belfodil, Icardi, Palacio e dietro di loro Kovacic o Alvarez. E voglio anche un terzino di spinta vero non un palliativo. E voglio un po’ di coraggio.

    Pagherei per un Thiago Motta, per un Matteoli.

    Mi piace

  6. zootz

    Io non amo il gioco di rimessa, lo ritengo però molto redditizio. Mazzarri pensa a coprire (vedi Kovacic tolto con il Toro) prima che ad attaccare. Si sapeva nn è una novità.
    Al 4 novembre 2012 (11esima giornata) l’Inter di Stramaccioni aveva perso due match, quel giorno batté la Juventus e da li in poi l’Inter di Stramaccioni perse 14 volte, per un totale di 16 che credo sia un record. Attendiamo un attimo a fare paragoni un po’ astrusi. Con Campagnaro tre gol in sei match, senza Campagnaro sei gol in due partite. L’assenza contro la Roma e contro il Toro concordo che sia sospetta, ma con lui le cose funzionano.
    Cmq la prossima con il Verona mi preoccupa.
    P.S. Vediamo la Roma senza Totti per un mese che fa.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.