A Torino per dimenticare la Roma e fare risultato

Stremati dalle nazionali, tanti auguri Mazzarri

Torino-InterSul rendimento dell’Inter a Torino incideranno inevitabilmente gli sforzi dei nostri valorosi patrioti nelle rispettive nazionali da cui ogni volta tornano rotti (come Campagnaro) o acciaccati (come Palacio) o, quando va bene, stremati (quasi tutti gli altri). Speriamo che dimostrino un minimo di rispetto verso i colori che indossano e nei confronti di una società che, in fondo, piccolo banalissimo dettaglio, li strapaga. L’augurio, insomma, è che facciano almeno il minimo sindacale.
Non senza esprimere tutta la nostra solidarietà a Mazzarri che al solito dovrà cercare di tenere in qualche maniera in piedi la baracca.

Sotto pressione per dover fare risultato

Rispetto a un Torino che non ha niente da perdere, dopo la batosta con la Roma prima della pausa l’Inter sentirà inevitabilmente tutta la pressione di dover far assolutamente risultato. Sarà allora interessante capire come il gruppo saprà cavarsela anche sotto questo aspetto.

Ventura è un ottimo allenatore e il Torino è una buona squadra

Ventura è un ottimo allenatore anche abbastanza sottovalutato e quando riesce a plasmare le sue squadre come vuole lui (vedi il Bari di qualche stagione fa) danno sempre il massimo e difficilmente sbagliano partita o si fanno mettere sotto da organici tecnicamente meglio attrezzati. Dico questo non per mettere le mani avanti, ma bisogna riconoscere che il Torino è una buona squadra, sta ottenendo discreti risultati e, almeno fino alla sosta, in un buon stato di forma.

Cerci se ha voglia può fare gol a chiunque

Quando è in giornata Cerci è difficilmente contenibile. E verosimilmente Ventura potrebbe farlo giostrare da una fascia all’altra alternandolo con Immobile e facendoli partire a turno da dietro per non dare riferimenti ai difensori nerazzurri. Potrebbero avere vita difficile (e non sarebbe una novità) gli esterni, così come i centrocampisti potrebbero essere chiamati a fare gli straordinari per tappare tutti i buchi.

Chi sarà a colpire in contropiede, il Torino o l’Inter?

La chiave tattica della partita sembra essere, almeno sulla carta, abbastanza semplice quanto prevedibile e cioè: il Toro di Ventura proverà a replicare quanto ha fatto la Roma in occasione del terzo gol a San Siro, di provare a partire in contropiede sfruttando la velocità di Cerci e Immobile. Per Mazzarri sarà importante far rimanere compatta l’Inter ed evitare che commetta gli stessi errori fatti con la Roma. Soprattutto sarà importante non permettere ai due attaccanti granata di poter puntare l’area palla al piede perché a quel punto sarebbe difficile fermarli. E, possibilmente, l’Inter dovrebbe provare a fare altrettanto, a cercare a sua volta di colpire di rimessa non appena il Torino dovesse abbassare la guardia.

Il rientro di Samuel non dovrebbe essere una cattiva idea

Mazzarri dovrà fare a meno per la terza volta consecutiva di Campagnaro che fin qui gli aveva risolto non pochi problemi soprattutto per quanto riguarda la tenuta mentale di un reparto ancora traumatizzato dagli orrori della scorsa stagione. Rolando dovrà confermare i progressi fatti fin qui e sarà importante che si limiti a fare meno errori possibili senza voler strafare con il rischio di mettere in difficoltà tutta la retroguardia. I bene informati danno per probabile anche l’esordio di Samuel al posto di un Ranocchia apparso in difficoltà contro la Roma. Contro gente molto più dinamica di lui come Cerci e Immobile, effettivamente ora come ora potrebbe esserlo ancora di più. Anche se al rientro dopo un lungo stop, dall’alto della sua grande esperienza Samuel potrebbe dare più garanzie. Almeno sulla carta.

Rischioso fare a meno di uno (che corre) come Taider

Dando per scontata la presenza di Guarin come mezz’ala destra, credo che sulla sinistra andrà sicuramente Taider (anche se non è il suo ruolo) non fosse altro perché almeno lui dovrebbe dare più garanzie in copertura rispetto a Cambiasso e al colombiano.

Kovacic dietro la prima punta, perché no?

In attacco si è liberato un posto (Alvarez è indisponibile) e non mi sembra per niente male l’ipotesi prospettata in questi giorni di fare un tentativo con Kovacic dietro la prima punta. Perché no? Davanti, credo che Mazzarri abbia intenzione di affidarsi comunque a Palacio, anche se non è certo al meglio, perché è quello che gli dà più affidamento. Ed è più che comprensibile. In ogni caso, credo che sia Belfodil e sia icardi saranno comunque chiamati in causa, anche perché se dovesse giocare difficilmente Palacio potrebbe reggere tutti i 90 minuti.

La formazione

Handanovic — Rolando, Samuel, Juan Jesus  — Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo  — Kovacic  — Palacio

Il pronostico

L’importante è fare risultato e male che vada un pareggio, tutto sommato, non sarebbe così male. Fermo restando che l’Inter deve provarci comunque. Tipo un golletto nel momento giusto, che se lo segnasse Kovacic (sempre ammesso che Mazzarri lo faccia giocare) sarebbe veramente il massimo.

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