Caro Thohir e ora liberaci dai giocatori poco seri

Cavani inseguito dal redivivo Campagnaro durante Uruguay-Argentina

Cavani inseguito dal redivivo Campagnaro durante Uruguay-Argentina

Thohir dimostraci che l’era del buonista Moratti è finalmente conclusa

Erick Thohir, se ci sei batti un colpo. E allora dai un primo chiaro segnale che la pacchia è finita, che il buonismo del nostro caro grande presidente Massimo Moratti è — finalmente — archiviato. I giocatori devono cominciare ad essere più seri. A partire da Hugo Campagnaro che ha risposto alla chiamata della nazionale quando risultava ancora infortunato e ha giocato per tutti i 90 minuti contro l’Uruguay una partita inutile per l’Argentina già qualificata ai Mondiali. Infortunato per l’Inter, sano per l’Argentina. E adesso, a degna conclusione della sua palese mancanza di professionalità, si è nuovamente infortunato:

Durante la seduta di allenamento odierna, Hugo Campagnaro ha accusato un risentimento al quadricipite della coscia destra e non seguirà quindi la squadra a Torino.

E adesso? Come la mettiamo adesso? Ce la prendiamo con il destino cinico e baro? Con la sfortuna? Troppo facile, credo. Anche perché le chiacchiere stanno a zero e i fatti parlano chiaro. Comunque la si voglia vedere (o interpretare) Campagnaro si è dimostrato poco serio nei confronti dell’Inter e, più in generale, come professionista.

I precedenti illustri: Campagnaro come Vieira e Cambiasso

Patrick Vieira, campione di assenteismo

Patrick Vieira, campione di assenteismo

Come volevasi dimostrare, si era capito benissimo che nella convocazione in nazionale di Campagnaro qualcosa non riportava. Un caso molto simile a quello di Esteban Cambiasso che giocò in precarie condizioni il derby perso malamente (e che valeva sorpasso e scudetto) per colpa di un’amichevole proprio alla vigilia di una partita così importante per l’Inter a differenza di quella dell’Argentina. Simile anche, il comportamento di Campagnaro, a quello per esempio di un altro grande furbacchione come Patrick Vieira che alla vigilia delle partite più importanti della Francia spesso marcava visita e quasi utilizzava l’Inter per prepararsi al meglio in funzione della nazionale.

Campagnaro non doveva andare in nazionale prima di rientrare con l’Inter

Anche ammesso che fosse guarito veramente dall’infortunio, Campagnaro ufficialmente risultava a tutti gli effetti ancora indisponibile. Se non altro per correttezza nei confronti dell’Inter avrebbe dovuto rinunciare a prescindere, sapendo poi quanto fosse diventato importante per la squadra. Se non sei rientrato in squadra e non hai almeno rigiocato non puoi andare in nazionale come se niente fosse. Anche solo per una questione di opportunità (nei confronti dell’Inter, della società, dei compagni di squadra e dei tifosi) in ogni caso Campagnaro avrebbe fatto molto meglio (ed era pure giustificato, insomma) a non rispondere alla chiamata della nazionale. Anche perché accettando di giocare magari non proprio al meglio della condizione avrebbe rischiato esattamente proprio quello che è successo e cioè che si facesse di nuovo male.

Tutta l’Inter è danneggiata dal comportamento poco serio di Campagnaro

Risultato: il comportamento indubbiamente poco serio di Campagnaro ha danneggiato e sta danneggiando l’Inter non solo tecnicamente ma anche e soprattutto sul piano dell’immagine. A maggior ragione poi che un comportamento, quello di Campagnaro, non sia certamente insolito nell’Inter di Moratti (soprattutto quando ci sono di mezzo giocatori sudamericani e in particolare gli argentini) sarebbe finalmente ora che la nuova proprietà che vuole contraddistinguersi per un approccio decisamente più manageriale dia allora subito una dimostrazione di quali dovranno essere le nuove linee comportamentali e cioè improntate a una maggiore professionalità. Quella che Campagnaro (al di là del suo rendimento molto alto e certamente perfino al di sopra di ogni attesa) non ha dimostrato di avere.

Campagnaro è indifendibile e la nuova proprietà deve dare l’esempio

A me sembra abbastanza evidente come Campagnaro sia indifendibile. E quindi, di conseguenza, una società — finalmente — seria non può accettare comportamenti simili, né chiudere un occhio. Campagnaro sia allora da esempio per far capire che l’aria è cambiata e che l’Inter non è più un posto dove svernare, ma una società che vuole sempre e solo l’esclusiva assoluta. Da chiunque, anche cioè dagli insostituibili. Sia allora messo in condizioni di allenarsi come meglio crede per la prossima partita della nazionale (ci mancherebbe altro) ma nel frattempo venga pure fatto accomodare in panchina. Come seconda o terza scelta. Da far giocare se proprio non se ne può fare a meno.

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