Campagnaro come Balotelli. E Vidal. Tre casi uguali ma con tre possibili soluzioni (assai) differenti

Cavani inseguito dal redivivo Campagnaro durante Uruguay-Argentina

Cavani inseguito dal redivivo Campagnaro durante Uruguay-Argentina

Campagnaro, Balotelli e Vidal: in sintesi, tre grandissime teste di cazzo. Tre casi di palese insubordinazione di tre professionisti superpagati per fare i professionisti. Vediamo allora come si comporteranno le rispettive società coinvolte che, incidentalmente, sono anche le tre più importanti del calcio italiano e quindi sono tre situazioni per forza di cosa anche esemplari, rappresentano cioè un modello di comportamento.

Campagnaro che miracolo: infortunato per l’Inter, sano per la nazionale

Cominciamo da Hugo Campagnaro. L’arrivo all’Inter è stato contraddistinto da un grande rendimento (superiore alle aspettative) che lo ha portato fin da subito a diventare un elemento fondamentale della nuova Inter di Mazzarri, leader della difesa e titolare inamovibile quanto indispensabile. Ma poi improvvisamente è costretto a fermarsi, mettendo chiaramente in difficoltà l’Inter che con lui aveva ritrovato equilibrio e sicurezza in difesa. Campagnaro salta due partite di campionato per infortunio, ma risponde alla chiamata della nazionale e improvvisamente guarisce: gioca (tutti i 90 minuti) una partita inutile per l’Argentina già qualificata ai Mondiali e probabilmente, come sospetta Diego Maradona, pure truccata. Alla faccia della professionalità, insomma. Però, quanto deve voler bene all’Inter questo Campagnaro, eh… Ma parecchio assai. Ora però la palla passa alla società. A questo proposito io ho un sogno e cioè che Erick Thohir riesca a compiere almeno un piccolo grande miracolo e cioè che riesca nell’impresa mai riuscita a Massimo Moratti di rendere l’Inter se non altro più seria. Che cominci cioè a pretendere dai giocatori un minimo di professionalità. Non dico tanto, ma almeno un minimo. Sono assai curioso di capire come si comporterà la nuova proprietà con casi come questo di Campagnaro.
Intanto, che farà Mazzarri? Lo convoca facendo finta di niente e lo fa pure giocare come se nulla fosse successo? E che fine farebbe a questo punto la sua immagine di allenatore serio? E soprattutto: come riuscirebbe poi a gestire le inevitabili ripercussioni nello spogliatoio? D’accordo, il clan argentino detta legge e sono pure in parecchi, ma nell’Inter non giocano solo argentini.

Balotelli rifiuta di andare in ritiro, Allegri ora dovrà convocarlo lo stesso?

Secondo caso, una nostra cara vecchia conoscenza: Mario Balotelli. Ma non per quello che ha combinato in Nazionale. No, a quello pensa già Prandelli con il suo psichedelico codice etico fai da te. No, quello non conta, fa parte dello spettacolo. Mi riferisco al rifiuto di Balotelli, appena tornato dalla tournée napoletana, di andare in ritiro con la squadra. Rifiuto tempestivamente giustificato dai media (sempre pronti a prendere per buone le versioni “consigliate” da Galliani, esattamente cioè come succedeva quando Balotelli giocava con l’Inter, no?) con il solito “indolenzimento muscolare” che da quando gioca con la squadra di Mediaset è diventata quasi una formula magica capace di esonerarlo immediatamente da ogni impegno. La verità è che seppure “indolenzito” Balotelli avrebbe dovuto comunque andare in ritiro come tutti gli altri compagni di squadra, se non altro per rispetto nei loro confronti e perché questo è il provvedimento disciplinare disposto da Galliani e Allegri. Già, Allegri. Che farà adesso? Convocherà lo stesso Balotelli per la Champions oppure no? Il problema non è da poco perché è in gioco la sua credibilità. Se dovesse spuntarla Balotelli, se giocasse contro il Barcellona nonostante tutto, per Allegri — ovviamente — è finita. Rischia cioè di diventare quasi un ostaggio dello spogliatoio.

Vidal ha perso l’aereo, la Fiat chiuderà gli occhi come l’Inter (di Moratti)?

Terzo caso: Arturo Vidal e la solita, ormai patetica per quante volte l’abbiamo sentita replicare in tutte le più svariate e mirabolanti versioni, scusa dell’aereo perso. Vidal, insomma, ha fatto una cosa che all’Inter succede spesso. Dubito però che Vidal possa passarla liscia come puntualmente succede ai giocatori dell’Inter. Perché tutto si potrà dire della Fiat (e giustamente poi) ma almeno una cosa buona bisogna riconoscergliela: la serietà con cui tratta i giocatori. Il modo cioè con cui pretende e ottiene che si comportino con un minimo di professionalità. Come reagirà adesso la società? E che deciderà di fare Conte? Sarà interessante e assai istruttivo vedere quale sarà la reazione della Fiat (anche rispetto agli altri due casi precedenti) e quali provvedimenti saranno presi verso un giocatore tra l’altro indispensabile come Vidal, di cui cioè non è facile fare a meno.

Annunci

4 pensieri su “Campagnaro come Balotelli. E Vidal. Tre casi uguali ma con tre possibili soluzioni (assai) differenti

  1. Sergio

    Prima di scrivere questa merda dovresti sapere che Campagnaro non ha giocato contro il Cagliari per scelta tecnica e non per infortunio. Mazzarri ha fatto una cagata colossale lasciandolo fuori in quella gara risparmiandolo per la Roma e Campagnaro si è infortunato in settimana. Ha saltato la Roma perchè Mazzarri non ha voluti che lui si facesse un’infiltrazione.

    Mi piace

  2. Pingback: Caro Thohir e ora liberaci dai giocatori poco seri | Segnale [...] Orario

I commenti sono chiusi.