Se è la Rai a dipendere da Fabio Fazio e dai suoi sponsor

Fabio Fazio e Renato Brunetta durante l'ultima puntata di Che tempo che fa

Fabio Fazio e Renato Brunetta nell’ultima puntata di Che tempo che fa

 

Mi sento male: per una volta devo dare ragione a Brunetta

È giusto oppure no strapagare con compensi spropositati chi fa utili o piuttosto va considerato alla stregua di qualsiasi altro lavoratore e deve quindi essere pur sempre retribuito bene e certamente in maniera adeguata alle sue capacità, ma comunque in maniera proporzionata rispetto agli altri stipendi della stessa azienda? E in tal caso, si è ancora d’accordo a mettere un tetto ai guadagni anche se a sostenere una cosa del genere dovesse essere uno che, di solito, non la pensa come te? Ebbene sì: incredibile a dirsi ma per una volta sono d’accordo con Brunetta. Sì, proprio lui: l’orrido (politicamente parlando) Renato Brunetta.

È la Rai a dipendere da Fabio Fazio e non il contrario

Ebbene sì: per una volta molto meglio lui, il falco di Berlusconi, nel voler pretendere (certo non so fino qual punto strumentalmente) la trasparenza sui contratti della Rai piuttosto che il buonista che più buonista non si può Fabio Fazio. Che per quanto mi riguarda non può giustificarsi (qui il video della discussione) dicendo che la Rai gli dà un sacco di milioni di euro (5?) perché lui ne fa guadagnare altrettanti all’azienda. Il problema infatti non è quanto guadagna la Rai che incidentalmente è pubblica e pagata da tutti noi cittadini, ma piuttosto quanto guadagna lui. E cioè sarebbe opportuno chiedersi e capire se i suoi compensi non siano esageratamente sproporzionati rispetto a quello che fa, rispetto cioè a qualche ora di puro e semplice intrattenimento televisivo. Secondo me sì.

L’editore di Fazio non è la Rai ma gli sponsor

Fazio come pure altri bravi presentatori come Vespa o Santoro o, più in generale, tanti manager e dirigenti ricevono compensi vergognosamente esagerati. Così come Fazio non può certo giustificarsi aggiungendo a sua difesa che in ogni caso la sua trasmissione sia completamente autosufficiente in quanto sarebbe pagata interamente dalla pubblicità. Perché dicendo una cosa del genere è come se di fatto affermasse che il suo vero editore non è più la Rai, ma sono i vari sponsor che finanziano — ovviamente in maniera del tutto disinteressata e per puri scopi filantropici — il suo programma.

Annunci

21 pensieri su “Se è la Rai a dipendere da Fabio Fazio e dai suoi sponsor

  1. mark59

    Sarà un facile demagogo, ma per me guadagnare quelle cifre in questo periodo, considerando anche il fatto che il personaggio di qui sopra si dichiara di sinistra, è una cosa immonda. Un milione di euro non gli bastano per condurre una vita più che agiata ? A cosa gli servono 5 milioni all’anno ? Come li spende ?

    Mi piace

    1. Marcella

      infatti non sono cinque milioni all’anno ma per tre/quattro anni perchè è compreso anche il fastival di sanremo dell’anno prossimo

      Mi piace

  2. Alexdoc

    Condivido anch’io. Brunetta è insopportabile ma nel merito ha ragione da vendere, si parla tanto dei costi della politica, ma certi compensi molto superiori a quelli, proprio perchè pubblici e non privati sono inaccettabili e gridano vendetta, ancora di più in tempi di crisi, ancora di più da uno che dice di essere “di sinistra”.

    Mi piace

  3. Fabio1971

    Non vedo il problema, dato che sembra produrre un utile.
    Chi guadagna moltissimo e fa guadagnare al proprio editore NON è mai un problema, il problema sono i mediocri messi lì politicamente che producono (sommando cifre più basse ma in gran numero) una autentica voragine (non solo loro, eh..)

    Ah.. e me Fazio non piace per niente e da molto tempo, ma in tv si vive di ascolti….

    Altrimenti facciamo una Rai realmente privatizzata, in cui a prezzi (alti) di mercato saranno ingaggiati i Fazio di turno, ed UN SOLO canale pubblico, che fa servizio pubblico, ovviamente non ha i Fazio e anche qualora li avesse questi si dovrebbero accontentare di compensi fissati ad un tetto massimo.

    eh già… ma poi tutto il carrozzone politico?

    ps. mai invidiare chi guadagna 4 dicendo che uno basta e avanza per vivere bene… suppongo restituireste al mittente i 3 di troppo…. mi piacerebbe anzi vedervi mentre lo fate….

    perché in questo paese che si arricchisce e addirittura con il proprio lavoro, deve suscitare biasimo anziché ammirazione, come avviene negli usa e altrove?

    I ricchi esistono e non sono un problema, il problema è più la mancanza di adeguate qualifiche e competenze professionali del lavoratore medio italiano, gli abissi di ignoranza che sono spesso presenti nel personale docente a scuola e l’incompetenza di chi occupa talvolta certi posti nella sanità…. la corruzione degli appalti pubblici, la sabbia invece del cemento in chi vince le gare a ribasso nelle edilizia magari pubblica…

    ecco mi sento di dire che forse forse Fazio non è poi questo grosso problema, attualmente 🙂

    scusate la lunghezza, ti leggo con interesse, ma quando ce vo’ ce vo’…. 🙂

    Mi piace

  4. Manuel

    Basta con questa scusa della mediocrità e della meritocrazia. Sono da sempre le scuse proprio della classe dirigente che si lava la coscienza con queste giustificazioni. Loro non vogliono un popolo colto, nessuna classe governante vuole un popolo che alzi la testa sopra la mediocrità. Ma davvero pensate che chi è bravo va avanti? È così nel mondo? Non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti le stesse possibilità. Lo stato deve occuparsi delle minoranze, delle persone in difficoltà, delle famiglie in difficoltà. Un vero stato si occupa di tutti i suoi figli come farebbero un padre e una madre con i loro. Chi abbandonerebbe un figlio con in handicap? Chi lo lascerebbe solo al suo destino? Chi farebbe discriminazioni tra due fratelli con differenti intelligenze? Lo stato deve occuparsi di tutti i suoi figli… e non lo fa’.
    Fazio deve vergognarsi e lo sa. Se vuole vendere il suo programma a la7 o qualsiasi altro network privato lo faccia e potrà guadagnare quello che vuole, ma finché lavorerà in Rai dovrebbe adeguarsi agli stipendi dei giornalisti/intrattenitore pagato dal servizio pubblico.

    Mi piace

  5. clara

    ma non è Fazio che deve vergognarsi lo deve fare CHI gli ha sottoscritto quel contratto peraltro su una tv pagata dai contribuenti

    Mi piace

  6. In Bocca Al Lupo Express

    La Rai, volente o nolente, opera sul mercato. Ora, Fazio usa per giustificarsi la forma sbagliata di un concetto corretto: il suo programma, pur coi costi che ha compresi quelli per lo stipendio del conduttore, realizza un utile. Indipendente o meno, intelligente o meno, capace o meno, colto o meno. E in qualunque posto, in qualunque settore, chi fa guadagnare il datore di lavoro ha forza contrattuale – e ricordo che il datore di lavoro è un’azienda pubblica, quindi di fatto Fabio Fazio fa guadagnare il contribuente italiano.

    Se vogliamo percorrere la strada del tetto agli stipendi di chi lavora nel pubblico, soprattutto se vogliamo tetti stringenti, dobbiamo essere pronti a vedere chiunque abbia una minima opportunità nel privato fare le valigie. E, di conseguenza, magari finire per pagare mediocri professionisti che non realizzano utili o che non sanno gestire una grande società.

    Se poi vogliamo un canale Rai senza pubblicità che fa solo servizio pubblico pagato coi soldi delle tasse, in linea di principio io sono anche d’accordo. Rimane la questione di come impostarlo, questo servizio. E la questione è spinosa, perché i bravi giornalisti, da Bob Woodward a Peter Gomez, si pagano.

    Mi piace

    1. Manuel

      Fazio e’ un giornalista, un presentatore o un comico? O tutti e tre? Costa il triplo per questo? Il privato col pubblico non sono assimilabili. Sono logiche diverse, interessi diversi. Negli ospedali ci sono Primari che hanno scelto l’intramoenia e altri l’extramoenia. I primi per operare pazienti privati dentro le mura della struttura pubblica. I secondi per operarli in strutture private. Il risultato? Il paziente privato operato in ospedale risparmia denaro ed e’ assistito nelle emergenze dai reparti di rianimazione ospedalieri (non paragonabili a quelli delle cliniche, se ce li hanno…). Il paziente privato operato in clinica paga molto di piu’ e spesso a parte il trattamento alberghiero, se c’e’ una emergenza viene trasferito di corsa in ospedale.
      In ultimo, in Italia, un ottimo Primario ospedaliero di fama mondiale ha lo stesso stipendio di un ottimo Primario ospedaliero che si conosce solo localmente. Cioe’ 5000 euro al mese. Tutto il resto che questi signori guadagnano e’ realizzato in privato. Che sia esso intra o extra moenia. I Primari che non sono d’accordo con questo sistema sono liberi di licenziarsi e andare a lavorare solo in privato presso una clinica convenzionata o privata dove possono contrattare con la proprieta’ lo stipendio che vogliono.
      Fazio dovrebbe percepire uno stipendio analogo ai suoi colleghi. I contratti con i suoi sponsor devono essere resi pubblici e su quei contratti deve guadagnarci soprattutto la sua emittente, la Rai. Altrimenti secondo la mia opinione puo’ accasarsi in uno dei tanti network privati. La Rai non è un suo strumento lucrativo, la Rai e’ di tutti e Fazio non puo’ sfruttarla per un suo esclusivo profitto particolare.

      Mi piace

      1. In Bocca Al Lupo Express

        Il privato e il pubblico non saranno assimilabili ma operano sullo stesso mercato, che è un mercato che è fatto di pubblicità ed utili, non di utilità diverse come quelli della sanità, della politica o dell’insegnamento.

        Detto questo, Fazio non sfrutta la Rai per suo esclusivo profitto personale, nel momento in cui il suo programma porta introiti superiori ai costi: si tratta di uno sfruttamento reciproco, altrimenti detta collaborazione. Mandiamolo via per metterci uno che non ha lo stesso appeal e pagarlo meno: alla fine il programma gravera sulle tasse, cosa che oggi non fa. Potremmo invece parlare del primario che sfrutta la struttura pubblica per visite private, la cosiddetta intra moenia, un’abberazione spaventosa: ma la colpa è del sistema che lo consente, non di chi lo usa se vuole guadagnarci.

        Tutto questo al netto di lecite e giuste considerazioni su come la Rai usi i soldi che incamera grazie a programmi come Che Tempo Che Fa e su come il premio economico ad una trasmissione che realizza utili sia esclusivo appannaggio del conduttore, questioni spinose su cui forse sarebbe meglio spostare l’attenzione.

        Mi piace

      2. Manuel

        L’intramoenia è giusta. Il medico conosce il paziente in ospedale, guadagna grazie all’ospedale. Che siano intra o extra visite. Il motore è l’ospedale e finché lui lavorerà lì sarà sicuro di guadagnare. Non sarà poi così una volta in pensione. Si spegne il motore che lo approvvigiona. Ripeto, ciò non accadrebbe se avesse un rapporto privato a tempo indeterminato.
        Fazio non avrebbe lo stesso ritorno se lavorasse in un piccolo network, Santoro docet. Vogliamo negare che sia meglio trasmettere dalle antenne Rai? Chi lo vedrebbe o meglio in quanti lo vedrebbero su uno dei mille canali digitali?

        Mi piace

  7. In Bocca Al Lupo Express

    Aggiungo che un prodotto che fa guadagnare soldi all’azienda è giusto che venga remunerato – casomai il problema è distributivo: un fenomeno complesso come il successo di una trasmissione televisiva non dipende solo da chi va davanti alle telecamere.

    Mi piace

  8. Fabio1971

    Scusa, magari è solo un inconveniente tecnico, ma perché hai cancellato il mio ultimo commento, che fra l’altro diceva esattamente le stesse cose di quelli successivamente pubblicati qui poco sopra…

    fatico proprio a capirti, non posso scrivere solo cose che vanno incontro a quanto scrivi tu nel post… 🙂 altrimenti è inutile avere un blog, no?

    Mi piace

    1. segnaleorario Autore articolo

      Ho appena controllato se magari fosse finito per cause a me sconosciute negli spam ma il commento di cui parli non lo trovo proprio. Mi dispiace, ma ti assicuro che pur avendo tanti difetti non ho quello di censurare i commenti.

      Mi piace

  9. Manuel

    Aggiungo che la credibilità di Fazio è garantita dalla televisione pubblica. Avrebbe la stessa immagine se andasse in onda su canale 5 ?

    Mi piace

  10. Fabio1971

    infatti ero davvero stupito… mi sembrava impossibile…

    non lo riscrivo tanto i commenti successivi hanno detto esattamente le stesse cose che avevo scritto io

    … grazie di tutto, buona serata 🙂

    Mi piace

  11. daniele

    sono completamente d’accordo con fabio1971. se la rai incamera introiti pubblicitari…allora deve dare 5 milioni a fazio. mettere in mezzo fazio dopo che il governo di cui Brunetta ha fatto parte ha gestito come ha gestito la faccenda alitalia è ridicolo.

    Mi piace

  12. Il laerziade (@illaerziade)

    Settore .. per la prima volta non mi trovo d’accordo con te. Quanto guadagna Fazio non è importante: la sua è una trasmissione fatta molto bene che da’ pienamente ragione a chi dice che qualità e ascolti non sono variabili inversamente proporzionali. Si autofinanzia. Il problema quindi per me non sono i soldi che prende Fazio ma queli che prendono altri personaggi, che non coniugano nè la qualità nè gli ascolti.

    Mi piace

  13. Voici

    Consecutio logica:
    Alitalia ha perso 4,5 miliardi…
    Si ma Fazio per essere di sinistra guadagna troppo.

    La “squola” ha dato ottimi frutti.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.