Pellizzari e l’inutile possesso palla dell’Inter di Mazzarri

Walter Mazzarri durante Inter-Roma

Walter Mazzarri durante Inter-Roma

Dell’analisi di Tommaso Pellizzari sul Corriere della sera mi piace innanzitutto copiaincollare (ed evidenziare) il passaggio in cui fa le stesse considerazioni espresse qui su questo blog a proposito delle ragioni della batosta e cioè che è stata

Conseguenza di un clamoroso errore di formazione (chissà cosa ci facevano Kovacic e Icardi in panchina, visto il livello medio degli altri) e di un’idea di calcio, quella di Mazzarri, da sempre molto limitata nella capacità di produrre gioco di propria iniziativa, se l’avversario è di buon livello tecnico-tattico.

Alla formazione sbagliata aggiungerei anche l’aggravante del ritardo con cui ha fatto le sostituzioni. Forse perché il buon Mazzarri (cui, sia chiaro, va riconosciuto il merito di aver fatto fin qui non bene ma benissimo) non voleva ammettere di aver sbagliato formazione. Comunque sia, tornando a Pellizzari il suo commento sul Corriere va letto tutto quanto perché è davvero interessante. Soprattutto quando sostiene che nel calcio i numeri sul possesso palla e altri dati statistici — tirati in ballo da Mazzarri a difesa della sua squadra  — contano sì, ma fino a un certo punto:

Perché Mazzarri dice una cosa vera. Il possesso palla dell’Inter è stato pari al 59%, contro il 41% della Roma. I nerazzurri hanno tirato 3 volte in porta e 8 fuori, la Roma 5 e 3. I nerazzurri hanno colpito un palo (la Roma nessuno), hanno calciato 10 corner (contro 3), hanno crossato 42 volte contro 5, hanno realizzato una migliore percentuale di passaggi positivi (84%-76%), hanno vinto più contrasti, hanno subìto meno ammonizioni e hanno giocato 11’ più recupero contro la Roma in 10. Mazzarri ha però dimenticato un Celtic-Barcellona della scorsa stagione, nella fase a gironi della Champions League: quando gli scozzesi vinsero 2-1, con un possesso palla dell’11%.

A ulteriore dimostrazione, mi sentirei di aggiungere, che il calcio è e rimane uno sport in fondo molto stupido e che proprio in quanto tale è così popolare e così amato. Quella stupidità che lo rende così bello ed emozionante per cui una squadra in 10 per buona parte della gara può riuscire, sorprendendo il mondo intero, nell’impresa di eliminare in una semifinale di Champions una delle squadre più forti di tutta la storia di questo sport. E vincere quello stesso trofeo al posto suo.

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3 pensieri su “Pellizzari e l’inutile possesso palla dell’Inter di Mazzarri

  1. alexdoc

    Non seguendo il calcio più di tanto, anzi il minimo indispensabile (con quella maglia mi è difficile, quella tenuta “all black” non può essere l’Inter) dico tuttavia che la Roma è da scudetto (già assegnato alla memoria del Divo Giulio santo subito?), l’Inter no. Potrà giocare meglio, fare possesso palla 58% a 42 (che serve fino a un certo punto come si è visto in mille esempi, ultimo ieri sera col Milan nel primo a tempo al 62% contro il 38 della Juve), ma al valido sebbene troppo rigido, tetragono e orgoglioso Mazzarri va “svelato un segreto”: nel calcio per vincere conta segnare i gol, magari anche solo uno in più dell’avversario. Da quest’estate penso che se si qualifica in Champions è un buon risultato, tenendo conto che ci sono di fatto 6 squadre in corsa per 3 posti. Ottimo articolo dell’ottimo Pellizzari, che ricorderò a vita come autore dell’ottimo e sempre attuale “No Milan” (la ripetizione è voluta).

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    1. segnaleorario Autore articolo

      Io faccio il tifo per la Roma. Anche perché non credo che il Napoli sulla lunga distanza riuscirà a tenere per tutto il campionato i ritmi imposti da Benitez.

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      1. alexdoc

        Tu “non credi”, io ne sono sicuro. E poi una squadra che pareggia in casa col Sassuolo non può durare contro una che ha il miglior attacco e la miglior difesa (un solo gol subito!). Quindi per la lotta scudetto mi sono già portato avanti col lavoro, come vedi. 😉

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