Se invece dei giocatori è Mazzarri ad andare nel pallone

Più che l’Inter ad andare nel pallone è stato chi non ti saresti mai aspettato. Stavolta è venuto a mancare proprio quello che finora è stato il punto di forza e cioè Mazzarri (voto 4) che, innanzitutto, sbaglia formazione. Errore doppiamente grave per aver messo in campo tra l’altro alcuni giocatori apparsi decisamente stanchi che andavano fatti riposare. Ma ancora più grave (e imperdonabile) è sembrato l’inspiegabile ritardo con cui fa i cambi e, cosa veramente fuori da ogni logica, l’aver tenuto poi in campo Guarin (voto 4, un voto in più per il palo colpito nel primo tempo) oltre ogni ragionevole comprensione.

Se ha l’attenuante di aver utilizzato un Pereira (voto 4) disastroso in difesa e ininfluente in attacco a causa dell’infortunio di Jonathan, Mazzarri è invece indifendibile per aver schierato alcuni giocatori che dopo pochi minuti sono sembrati a corto di fiato, forse perché si sono fin qui spremuti giocando sempre al massimo delle loro possibilità. Giocatori come per esempio un irriconoscibile Palacio (voto 5) o un Alvarez (voto 5,5) a corrente alternata che alla fine è stato costretto a uscire dal campo lasciando l’Inter in dieci.

Mazzari a parte, centrocampisti ed esterni sono stati secondo me i maggiori colpevoli del disastro per non aver protetto una difesa che orfana di Campagnaro è andata troppo presto nel panico. Troppo spesso abbandonato al suo destino, Taider (voto 4,5) si complica la vita da solo e sbaglia cose che non può e non deve sbagliare. E se dall’altra parte Guarin fa perfino peggio forse era davvero chiedere troppo a Cambiasso (voto 5) nel dover farsi in tre, lui poi che è il meno dinamico di tutti. Né ha inciso Kovacic (voto 5) subentrato a Taider a giochi praticamente fatti e che nella confusione generale sbaglia i primi due passaggi e perde improvvisamente ogni sicurezza. Lo si sapeva, ma Totti e compagni avrebbero creato problemi sulle fasce e effettivamente gli esterni lasciati sempre da soli sono andati puntualmente in tilt. Pereira ha mostrato la sua inadeguatezza tecnica e forse direi anche mentale, mentre anche Nagatomo (voto 5) non è riuscito a garantire la solita spinta. 

In difesa il meno peggio è sembrato Rolando (voto 6) ma Campagnaro è un’altra cosa. Primo tempo horror per Ranocchia (voto 5) ma nella ripresa riprende almeno conoscenza e smette di essere un problema per tutto il reparto, mentre Juan Jesus (voto 5,5) è apparso più del lecito insicuro. Di Handanovic (voto 5) mi piace sottolineare l’aver evitato il quarto gol, ma per il resto, forse sbaglierò, comincia a non convincermi per come forse dovrebbe dirigere e dare ordine al reparto.

Di Icardi (voto 5) c’è da segnalare un’occasione appena entrato e un altro tentativo senza esito, poi niente più. Non è entrato in partita, anche se è comprensibile viste le difficoltà accusate dalla squadra. Non è sufficiente però come attenuante: deve dare di più, da lui ci si aspetta sempre che faccia la differenza. Pure Milito (n. g.) la palla non l’ha vista mai: a parte un tiraccio forzato è come se non fosse entrato. D’altronde, anche nel suo caso è stato un errore: inutile e forse dannoso in quella situazione buttarlo nella mischia.

Comunque, la brutta figura l’Inter di Mazzarri l’ha fatta non per i tre gol presi nel primo tempo, ma per una ripresa inguardabile in cui praticamente non si è resa mai pericolosa. Il secondo tempo  ha messo improvvisamente a nudo tutti i limiti — risaputi — che finora grazie alle grandi capacità tattiche di Mazzarri e alla forza di volontà del gruppo erano stati così bene mascherati. Forse, l’aver preso tre sberle tra l’altro immeritate nel primo tempo ha fatto perdere la bussola a tutti, non solo ai giocatori in campo. Stavolta il peggiore in campo è stato quello che di solito era il migliore e cioè l’allenatore. Speriamo ora che non ci siano contraccolpi psicologici. Sì, perché la disfatta nella seconda parte della gara fa inevitabilmente venire in mente situazioni già viste la scorsa stagione. Non per voler essere negativi a tutti i costi, ma i numeri fanno pensare male: ora l’Inter di Mazzarri ha un punto in meno rispetto all’Inter di Stramaccioni. Tocchiamo ferro.

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3 pensieri su “Se invece dei giocatori è Mazzarri ad andare nel pallone

  1. Voici

    I piagnoni hanno meritato. Buona sorte e gestione del risultato da grande squadra. Chapeau!

    Non credo che Mazzarri l’abbia letta male, gli è andato male tutto.

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