Esame sempre più difficile contro la prima della classe

Garcia e Mazzarri allenatori del momento

Garcia e Mazzarri allenatori del momento

Con la Roma ce la possiamo giocare, dice Mazzarri. E la sua Inter, squadra finalmente seria e decisamente “normale”, farà di tutto per non deludere le attese. Anche se la Roma ha un organico più completo e attrezzato dell’Inter e un’eventuale sconfitta rientrerebbe, almeno sulla carta, nell’ordine delle cose. Fermo restando che bisogna tenere (tutti) i piedi ben piantati per terra, né un eventuale scivolone o meglio ancora un risultato positivo potranno cambiare sostanzialmente le prospettive di una squadra che deve solo crescere e dimostrare di saper comunque stare in campo.

La Roma è un test assai indicativo per la tenuta mentale

La partita con la prima in classifica (e forse con la squadra attualmente più forte) potrà magari dare qualche indizio se quello di Trieste sia stato un mezzo passo falso casuale o se invece sia da considerare un sintomo della scarsa tenuta mentale oltre che atletica di un gruppo senza una panchina all’altezza. Io sono convinto — anche se spero di sbagliarmi — che Mazzarri pur essendo molto più capace di quanto mi aspettassi alla fine, soprattutto sulla lunga distanza, non potrà fare miracoli e prima o poi i limiti d’organico emergeranno comunque. Nel senso che potrebbe diventare inevitabile accusare altre perdite di concentrazione e prendere ahimé altri gol stupidi come quello di Trieste. Per dire, solo prendendo in considerazione la difesa: non è con Rolando o Pereira che certo si può costruire la squadra del futuro.

Rolando-Andreolli e Guarin-Taider: due ballottaggi rischiosi

Mi auguro che Mazzarri non sbagli i primi veri e propri ballottaggi della stagione. Spero cioè che in difesa non conceda la classica prova di riparazione a Rolando (sì, se non si è ancora capito non mi piace per niente, anche perché è tecnicamente modesto) e faccia quindi esordire, anche se in una partita di cartello, il buon Andreolli. Secondo me è un buon difensore e in ogni caso ha almeno dei piedi sicuramente migliori di Rolando. Mentre a centrocampo io continuo a credere che le migliori mezze ali da mettere al fianco di Cambiasso siano Kovacic e Taider e cioè proprio i due che sembra debbano contendersi una maglia da titolare data la probabile conferma di Guarin. E non vorrei insomma che Mazzarri si dovesse pentire del credito di fiducia concesso fin qui al colombiano. Secondo me un po’ di panchina non gli farebbe male, anzi. Chissà, magari poi quando verrà utilizzato di nuovo cercherà di essere più disciplinato tatticamente e più utile, quindi, alla squadra.

La formazione

Non credo proprio che sarà quella che Mazzarri metterà in campo, ma secondo me l’Inter stasera dovrebbe schierarsi così:

Handanovic

Andreolli
Ranocchia
Juan Jesus

Nagatomo
Kovacic
Cambiasso
Taider
Pereira

Alvarez

Palacio

Il pronostico

Non mi dispiacerebbe un innocuo 0-0, anche se sono il primo a non crederci.

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