I dubbi di Rodotà sulla nuova maggioranza

Roberto Formigoni di nuovo protagonista della politica nazionale

Roberto Formigoni è tornato nuovamente ad essere protagonista della politica italiana

“Aver sconfitto Berlusconi non vuol dire aver sconfitto il berlusconismo”, dice Stefano Rodotà, in un’intervista sull’Espresso, per niente entusiasta del passaggio da Berlusconi a Formigoni:

“Coloro i quali hanno costituito la nuova maggioranza, i senatori del Pdl – ex o attuali non si capisce – pongono, a mio avviso, una seria ipoteca. Tre nomi: Formigoni, Giovanardi, Sacconi. Ognuno di questi incarna un punto di vista che non penso possa essere di buon auspicio. Formigoni è stato costretto dai suoi a dimettersi, ed è un simbolo del rapporto scorretto tra politica e affari: è questa la linea sulla moralità pubblica della nuova maggioranza?”

E ancora:

“Letta ha vinto e Berlusconi è stato sconfitto, anche se, non posso non notare, che è sembrato più volte sul punto di uscire di scena, ed è poi sempre stato salvato dall’incapacità o dalla scarsa determinazione dei suoi oppositori. Spero non succeda lo stesso questa volta, in cui Berlusconi per la prima volta perde anche i suoi fedelissimi. Bisogna poi sapere che liberarsi da Berlusconi non vuol dire liberarsi dal berlusconismo, dai guasti che ha prodotto, dalla recessione politica e culturale che ha innestato anche a sinistra”.

Sempre ammesso che in Italia esista ancora una sinistra o quantomeno qualcosa di simile.

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