Mia e Woody: quando la realtà supera la fantasia

Mia Farrow con il figlio che invece di Woody Allen è di Frank Sinatra

Mia Farrow con il figlio che invece di Woody Allen è di Frank Sinatra

Ma allora…
Se
Mia Farrow rivela che il figlio avuto quando stava con Woody Allen non è, come ha sempre creduto Woody Allen, di Woody Allen ma di Frank Sinatra, poi uno, oltre a provare una certa umana solidarietà si vergogna di sorridere allo stesso tempo. Perché pur essendo una cosa vera proprio in quanto tale fa sorridere come se fosse invece la trama di un film di Woody Allen. Funziona, insomma, come cosa. Sembra una tipica situazione di una delle sue commedie con quel loro tipico retrogusto amaro.

Ma allora…
Uno guarda e riguarda gli amati film (non quelli recenti però) di Woody Allen e magari non può fare a meno di pensare perché faccia così tanti film con complicatissime, confuse e nevrotiche storie di coppia. Uno legge questa agnizione a scoppio molto ritardato di Mia Farrow e poi, inevitabilmente, pensa di capire tante cose. Di come forse Woody Allen sia diventato quel genio che è (o era).

Ma allora…
Che poi è una cosa che oltre a farmi (sempre vergognosamente) sorridere mi fa venire in mente il primo film di Massimo Troisi e cioè una sequenza con l’irresistibile Lello Arena che rende bene l’idea:

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