Perché l’Inter di Mazzarri certi gol non li deve mai prendere

Il gol di Icardi

Il gol di Icardi

A Trieste un ulteriore momento di crescita della squadra

Nonostante il mezzo passo falso contro il Cagliari, l’Inter di Mazzarri seppur rimaneggiata è apparsa comunque ancora convincente. E continua di fatto a stupire pure i più scettici. Anche se aver buttato via due punti quando la parte più difficile era stata fatta (e sarebbe bastato solo rimanere concentrati fino alla fine) fa certamente rabbia. D’accordo, farà magari parte del necessario processo di crescita, che inutile spreco però. Nel dopo partita Mazzarri ha sapientemente focalizzato l’attenzione sulla buona prova complessiva della squadra, evitando accuratamente di mettere il dito nella piaga. L’allenatore, cioè, ha preferito sottolineare esclusivamente le diverse occasioni mancate, rimuovendo così tutte le responsabilità della retroguardia sul gol del Cagliari per non esporre alle critiche la difesa. Ma per come intende il calcio Mazzarri, quel gol era evitabilissimo eccome.

Se non gioca sempre da provinciale l’Inter perderà altri punti per strada

Va bene il campo pesante, va bene la stanchezza accumulata giovedì, ma nemmeno se stai vincendo 4-0 ti difendi così male come si è difesa l’Inter in occasione del gol preso dal Cagliari. Un gol che non si può e non si deve prendere.  Primo errore: Nainggolan lasciato solo al limite dell’area. Chi non è tornato a coprire? Secondo errore: Cambiasso preso in mezzo e costretto a rincorrere l’uomo senza avere le gambe per farlo. Terzo errore: Rolando interviene in colpevole ritardo e non solo copre male, ma lo fa senza convinzione come se si trovasse lì per sbaglio e non solo non riesce a respingere il tiro di Nainggolan ma causa pure la deviazione che mette fuori gioco Handanovic, che tra l’altro nemmeno accenna a tuffarsi. Troppi errori in una sola azione. L’Inter di Mazzarri ha perso due punti contro il Cagliari perché ha peccato di presunzione, cosa che non deve fare mai (e si spera non lo faccia più in futuro) e cioè smettere di giocare come una provinciale. Altrimenti ne prenderà parecchi altri di gol così stupidi.

Contro il Cagliari è emerso il vero grande limite dell’Inter di Mazzarri

La partita di Trieste ha evidenziato quello che è probabilmente il maggior limite dell’Inter di Mazzarri e cioè l’organico incompleto. Manca una panchina all’altezza e lo si sapeva benissimo. Per carità, Kovacic, Icardi, Taider, Belfodil sono stati dei grandi acquisti e lo stanno dimostrando, però Milito, Palacio o Cambiasso (quando stanno bene) sono un’altra cosa. E se giochi con Belfodil è un conto, mentre se hai in campo Palacio un altro. Ma è normale che sia così. Semplicemente perché Belfodil (che magari diventerà ancora più forte di Palacio) ha bisogno di crescere e di fare esperienza e non per altro. Così nel momento stesso in cui Mazzarri è stato costretto a fare turn-over è venuto subito a galla ciò che in molti, sull’onda dell’entusiasmo di questo avvio più che positivo, avevano già cominciato a rimuovere e cioè che quest’estate bisognava fare un mercato più serio. Giustissimo investire su Icardi, Belfodil e Taider, ma servivano anche altri due o tre giocatori d’esperienza e qualità. E il fatto che l’Inter non debba giocare in Europa non è certo un alibi. Esempio: nel momento in cui un giocatore ora come ora assolutamente insostituibile come Cambiasso dovesse avere bisogno di rifiatare cosa succederà?

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5 pensieri su “Perché l’Inter di Mazzarri certi gol non li deve mai prendere

  1. francesco

    è chiaro che è quello il limite della squadra….. organico non all’altezza di….un piazzamento importante! io spero in qualcosa di più del quarto posto attuale, anche se a oggi le altre sono notevolmente più forti

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  2. Pingback: Il gol del Cagliari? Colpa di Cambiasso, l’unico che marcava | Segnale [...] Orario

  3. enric

    nessuno sottolinea, e ha sottolineato lo scorso anno, quanto sia pesante l’assenza di Mundingayi. corre per due e dà sempre equilibrio. dai tempi di dacourt mancava una riserva così a centrocampo

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I commenti sono chiusi.