Stanca e rimaneggiata, l’Inter di Mazzarri di più non può

Buona prova di Belfodil a Trieste

Buona prova di Belfodil a Trieste

Se giochi con uno scoordinato quanto confuso Pereira (voto 4) o con un anarchico senza cervello e senza gambe come Guarin (voto 5) e uno spaesato Rolando (voto 5,5) e qualche altro ragazzino ancora da svezzare poi non puoi prendertela con la sfortuna. Mazzarri (voto 7 per aver messo in campo comunque una buona squadra) ha finora fatti miracoli, ma l’organico che il nostro caro grande presidente Massimo Moratti gli ha messo a disposizione è da sesto posto. Ci sono cinque squadre più forti e tutto quello che dovesse arrivare in più sarà solo merito della forza di volontà della squadra e del suo allenatore.

Ottima prova nel primo tempo di Kovacic (voto 7) per un paio di accelerazioni notevoli e un’ottima visione di gioco, un po’ meno nella ripresa forse perché stanco. Nel secondo tempo mi è piaciuto soprattutto Nagatomo (voto 7) per l’assist ma anche per la personalità e concretezza per come ha tenuto la posizione sulla fascia destra. Per contro sull’altra fascia Pereira (diventato titolare a causa del forfait fisico di Jonathan) è sembrato un pesce fuor d’acqua. Sicuramente il vero Pereira non è e non può essere quello che si è visto finora all’Inter. Rimane il fatto che ha perso ogni sicurezza e gioca con un certo impaccio e un evidente terrore di sbagliare.

Icardi di testa per il momentaneo vantaggio

Icardi di testa realizza il momentaneo vantaggio

In attacco a me Belfodil (voto 6,5) è piaciuto e alla sua bella prova manca solo il gol che ha sfiorato in una bella azione sviluppatasi sempre sulla zona destra del campo. Ma Icardi (voto 6,5) pur non essendo mai entrato in partita ha avuto il merito di segnare un gol che tra l’altro non poteva sbagliare. Alvarez (voto 5) non pervenuto. Un paio di spunti e poi è progressivamente scomparso. Ma ha le attenuanti. Un po’ il campo troppo pesante perché potesse esprimersi e un po’ forse la stanchezza, non poteva evidentemente essere la sua partita.

Fermo restando che per quei pochi minuti che hanno giocato la vecchia guardia ha dimostrato di essere ancora irrangiungibile. Sia Palacio che Milito (voto 6,5 a prescindere per entrambi) hanno sfiorato il gol sul primo pallone giocabile. Buon segno, ma a Trieste l’Inter di Mazzarri ha dovuto lasciare a una squadra di seconda fascia i primi due punti che poi, sommati a tutte le altre occasioni perse, alla fine fanno la differenza in classifica.

A centrocampo ha giganteggiato come sempre Cambiasso (voto 6,5) anche se stavolta non ha inciso in attacco come giovedì scorso. Anche perché ha dovuto caricarsi addosso tutto il reparto e mentre Kovacic ha corso per due per contro Guarin mi è sembrato, come al solito, indisponente nella sua abulia tattica. E secondo me sta diventando un problema serio negli equilibri dello spogliatoio.

In difesa l’insicurezza di Rolando (determinante la sua deviazione sul gol di Nainggolan) ha fatto sicuramente rimpiangere Campagnaro. Senza infamia e senza lode invece mi sono parse le prestazioni di Ranocchia e Juan Jesus (voto 6 a tutti e due) mentre Handanovic (voto 6) è stato determinante nel primo tempo su un colpo di testa velenoso di Pinilla, ma nella ripresa in almeno due occasioni è intervenuto con troppa sufficienza.

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