La nuova Inter di Mazzarri: una provinciale da corsa

Il gol partita di Jonathan

Il gol partita di Jonathan

La Fiorentina ha giocato meglio, ma l’Inter è stata più concreta

Non solo la Fiorentina ha dimostrato di essere tecnicamente superiore (almeno a centrocampo) ma — onestamente — avrebbe meritato il pari. E, diciamola tutta, se avesse addirittura vinto (almeno un paio le parate decisive di Handanovic) non ci sarebbe stato niente da ridire. La Fiorentina è una grande squadra con un ottimo allenatore. E se vogliamo arrivare a parlare di scudetto, come Mazzarri ha subito ribadito a Montella, è la Fiorentina, avendo sfiorato l’anno scorso il terzo posto, ad avere i titoli per fare qualche pensierino in merito e non certo i nerazzurri. Proprio queste considerazioni rendono ancora più importante la vittoria dell’Inter di Mazzarri, proprio perché ottenuta grazie all’impegno e al sacrificio di giocatori che hanno dato veramente il massimo delle loro possibilità. Ennesima dimostrazione che nel calcio non sempre vince chi gioca meglio.

Chi delle due arriverà prima?

Se i viola hanno un organico migliore arriveranno allora prima dell’Inter? La squadra di Montella è sicuramente sembrata migliore nel possesso palla, questo però non vuol dire che sia conseguentemente più forte dell’Inter di Mazzarri. Alla fine, come sempre, a fare la differenza saranno i risultati, i punti che riesci comunque a ottenere. E quindi non sta scritto da nessuno parte, non è per niente scontato, che il gioco della Fiorentina porti più punti di quello più utilitaristico di Mazzarri. Certo, se poi a gennaio arrivasse qualche rinforzo per puntellare un organico ancora incompleto, non credo sia un’eventualità che a Mazzarri possa… dispiacere. Ancora con ‘sto mercato? Sì, sarò pure un fissato ma secondo me è giusto rimanere con i piedi per terra e tenere sempre presente i limiti della squadra quando le cose vanno bene e non quando girano male.

Peggio gli interni o i due esterni?

Chi non ha reso come avrebbe dovuto? I due interni (Taider e Guarin, tra l’altro entrambi sostituiti) oppure i due esterni Jonathan e Nagatomo? Complessivamente entrambi, ma secondo me Taider e Guarin sono quelli che hanno sofferto di più perché sistematicamente costretti a raddoppiare sulle fasce dove i rispettivi esterni andavano sempre in difficoltà. Secondo me i veri punti deboli sono stati soprattutto loro: Nagatomo e soprattutto Jonathan. Che poi, vedi tu il calcio quant’è strano, sarebbe un paradosso dirlo perché poi la partita è stata risolta proprio da uno dei due giocatori più difficoltà. Per dire, se non avesse segnato il gol partita, Jonathan fino a quel momento aveva giocato perfino peggio del fischiato Guarin.

Il vero segreto della nuova Inter di Mazzarri: ora si allenano. Tutti

Qual è il segreto dell’Inter di Mazzarri? Giocare da provinciale, con l’umiltà (e la rabbia) di una provinciale. Sicuramente sì. Senza la spocchia e la presunzione di essere ancora una grande squadra, con giocatori che corrono (e rincorrono l’avversario) a prescindere da chi hanno di fronte. Mazzarri ha sicuramente cambiato la testa dei giocatori (e il miracolo sta nel fatto di esser riuscito a farlo in poco tempo) però ha anche un altro grande merito. E cioè il merito secondo me di essere riuscito in una vera e propria impresa puntualmente fallita dai suoi predecessori e cioè: ha costretto tutta la squadra (compresi i senatori) a lavorare (e duramente, stando ai risultati che vediamo in campo). Ad allenarsi. A soffrire. A correre e lottare su ogni pallone. Se Alvarez, per dire, sembra suo fratello gemello per come vola in mezzo al campo ed è reattivo nei contrasti, non sarà magari — butto lì un’ipotesi semplice semplice — perché magari qualcuno (leggi Mazzarri) lo ha obbligato ad allenarsi come un vero professionista?

Il gol di Cambiasso

Il gol di Cambiasso

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