Caro Thohir, ma Moratti ti ha spiegato bene come funziona?

Erick Thohir sta per diventare il nuovo proprietario dell'Inter

Erick Thohir sta per diventare il nuovo proprietario dell’Inter

Inter indonesiana svolta obbligata

Massimo un mese e l’Inter diventerà indonesiana. L’incontro a Parigi sembra sia stato risolutivo e presto si arriverà al momento delle firme per il passaggio di proprietà. Speriamo sia veramente così perché queste trattative, dopo tanti mesi di tira e molla, ora hanno veramente stufato. Sicuramente si tratta di una svolta diventata nel corso di questi ultimi disgraziatissimi anni non solo auspicabile ma ormai assolutamente indispensabile. E proprio per questo motivo invocata da non pochi tifosi giustamente preoccupati per la pericolosa involuzione di una società piombata subito dopo il Triplete in uno stato confusionale che ha portato a una smobilitazione impietosamente dolorosa con la conseguente distruzione in poco tempo di tutto quello che era stato faticosamente costruito in parecchi anni.

Gli indonesiani saranno capaci di gestire una squadra come l’Inter?

Se da una parte però questa svolta radicale era ormai inevitabile visto il sempre più evidente ridimensionamento in atto, dall’altra il futuro dell’Inter diventa però pieno d’incognite. Ben vengano forze fresche, idee nuove e — si spera — investimenti all’altezza delle aspettative di una grande squadra come l’Inter, ma noi tifosi a tutt’oggi possiamo contare soltanto sulle rassicurazioni del nostro caro grande presidente Massimo Moratti che non si tratterà di una pura e semplice speculazione finanziaria. Ovviamente è quello che tutti noi ci auguriamo e siamo quindi tutti disposti a prendere per buone le parole di Moratti. Ma il futuro dell’Inter è ora tutto nelle mani del gruppo indonesiano e noi non sappiamo quale potrà essere.

E, soprattutto, conoscono bene il calcio italiano e le sue trappole?

Rimane il fatto che a tutt’oggi nessuno sa ancora quali siano le reali intenzioni della nuova proprietà e né tantomeno quali siano le loro effettive capacità e se siano in possesso delle necessarie competenze per gestire una squadra come l’Inter in un campionato di calcio come quello italiano. Un campionato che non è, per dire, come la Premier League o la Liga. La Serie A è un campionato completamente diverso da tutti gli altri, per molti aspetti decisamente unico. Un campionato dove sono in vigore regole decisamente particolari e arbitraggi decisamente particolari, rapporti con le altre società e con i media altrettanto particolari. A cominciare dai conflitti d’interessi spaventosi da parte di quanti gestiscono e allo stesso tempo controllano il prodotto calcio in ogni suo aspetto. Insomma: Thohir sa che gli arbitri riserveranno alla sua squadra un trattamento diverso rispetto a quello di Fiat e Mediaset? Thohir sa che i media in Italia tratteranno l’Inter in maniera opposta alle squadre di Fiat e Mediaset? Per farla breve, Thohir sa che in Serie A “rigore è quando arbitra fischia”?

Thohir sa cosa lo aspetta e a cosa andrà incontro?

La mia paura, insomma, è una sola e cioè questa: se il nostro buon Erick Thohir sia perfettamente a conoscenza di quello che lo aspetta. Ha capito bene (Moratti glielo ha spiegato?) in che paese è venuto a fare un investimento così importante? Inoltre: è sufficientemente in grado di combattere una guerra a oltranza contro Fiat e Mediaset con i loro eserciti nei media? Sarà capace di difendersi? E, soprattutto, se la sente? Ha voglia di lottare e di impegnarsi in uno sforzo del genere? O più semplicemente pensa che l’Inter sia un investimento come un altro per fare profitti? Non vorrei cioè che alle prime difficoltà (oh se ne avrà, e parecchie poi) decidesse di scegliere il male minore, quello cioè di scendere a patti con il nemico e abbandonare così l’Inter (e noi poveri e indifesi tifosi) a quel destino infame che gli Agnelli sognano per noi fin dal primo giorno di Calciopoli, da quando cioè furono costretti a togliersi la maschera mostrando non solo a noi italiani ma al mondo intero come funzionavano realmente le cose. Mi auguro proprio di no e voglio essere ottimista a prescindere. D’altronde, questa è la situazione e non c’è altro da fare. Speriamo bene.

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Un pensiero su “Caro Thohir, ma Moratti ti ha spiegato bene come funziona?

  1. Voici

    Adesso il mio pensiero va soprattutto a Max.
    Poche parole, è sufficiente la somma algebrica fra i + e i – e uno sguardo al palmares.
    Da parte mia solo grazie e questo piccolo omaggio:
    http://m.youtube.com/watch?v=lo1rXJO_HpQ

    Oltre a un goliardico, non potrebbe essere altrimenti, e stentoreo:
    VIVA MAX, VIVA L’INTER, VIVA MAO…

    … Mao e gli altri Moratti nel CDA, sono l’unica risposta ai tuoi quesiti.

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