Il pari andrebbe bene, ma perdere non sarebbe un dramma

Esame in trasferta (parecchio ostica) per l'Inter di Mazzarri

Esame in trasferta (parecchio ostica) per l’Inter di Mazzarri

Probabilmente finirà pari (e sarebbe comunque un buon risultato) perché Mazzarri si preoccuperà soprattutto di non prendere gol, ma certo anche se si dovesse perdere non sarebbe la fine del mondo. L’Inter di Mazzarri è ancora in fase di costruzione e ha parecchia strada da fare. Mettiamo allora subito le mani avanti: una sconfitta ci sta. E non sarebbe chissà che cosa. Non significherebbe niente per una squadra che deve ancora imparare a capire le sue esatte potenzialità e che deve conoscersi meglio e crescere. 

A Catania nuovo test, stavolta molto difficile, per la difesa

D’altronde, la trasferta di Catania non è facile, a prescindere, per nessuno. Pure Mourinho, per dire, ha pagato dazio. Sarà comunque un ulteriore test per verificare la tenuta difensiva che già a occhio sembra notevolmente migliorata rispetto alla passata stagione anche se, oggettivamente, non è che ci volesse molto a migliorare la media del povero Stramaccioni. Ma l’impressione è che Mazzarri sia già riuscito a registrare certi meccanismi di reparto e a garantire, anche se a discapito delle capacità offensive col sacrificio di una punta, un sufficiente filtro a centrocampo. Vedremo se tiene anche in una delle trasferte sulla carta più insidiose.

Ma la squadra ha in ogni caso bisogno di rinforzi importanti

Comunque sia, qualsiasi risultato verrà fuori dal Massimino, resta il fatto che l’organico a disposizione di Mazzarri è e rimane incompleto. La rosa attuale è inadeguata a lottare alla pari con le squadre di vertice. Anche se Mazzarri riuscisse a compiere un mezzo miracolo e cioè a indovinare già dalle prime partite l’assetto giusto per essere competitivi fin da subito, la panchina non sarebbe in ogni caso all’altezza della situazione. E a lungo andare, anche senza dover giocare in Europa, questo aspetto peserà inevitabilmente.

Kovacic o… Taider?

L’unica novità rispetto alla formazione messa in campo contro il Genoa dovrebbe essere il centrocampista destinato a subentrare a un Kuzmanovic dato ormai in partenza e comunque destinato alla panchina. Mazzarri potrebbe schierare dall’inizio Kovacic ormai pienamente recuperato. Ma non escluderei un possibile ballottaggio con Taider. Questo perché Mazzarri si sentirebbe sicuramente più tranquillo ad affiancare a Cambiasso uno assai più dinamico in fase di copertura, che corre e recupera. Nel qual caso Kovacic potrebbe fare a quel punto la staffetta con Alvarez, visto che Mazzarri ritiene possa indifferentemente giocare sia da mezzala che da trequartista. Per quanto mi riguarda non mi dispiacerebbe provarlo anche come regista (alla Pirlo insomma) perché partendo da dietro potrebbe rivelarsi ancora più devastante, praticamente immarcabile.

La formazione

Handanovic

Campagnaro
Ranocchia
Juan Jesus

Jonathan
Guarin
Cambiasso
Taider (Kovacic)
Nagatomo

Alvarez

Palacio

Il pronostico

Mi andrebbe benissimo pure un bruttissimo 0-0. A voler essere proprio ottimisti si potrebbe anche sognare un contropiede vincente di Palacio.

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