Brutta, sporca e cattiva: l’Inter di Mazzarri è una bella sorpresa

Alvarez segna il terzo gol

Alvarez segna il suo bellissimo terzo gol dopo una travolgente azione personale

Una ripresa da grande squadra (a me piace pensare che l’innesto di Taider a centrocampo sia esattamente quello che mancava) che non ti aspetti. L’Inter di Mazzarri (voto 7 per aver resuscitato una squadra morta) è brutta, sporca e cattiva: poco stile e molta concretezza. Ed è vincente. Non prende più gol e quando riparte in contropiede finalmente ha le idee chiare. Tanto da trasformare quelli che sembravano dei mezzi giocatori in campioni. Tipo Alvarez (voto 7,5) che continua a correre e si sacrifica per la squadra anche nel secondo tempo e alla fine trova anche il tempo di andare da solo contro tutto il Catania a segnare un gol che a me è sembrato bellissimo.

Prima di lui ci aveva pensato Nagatomo (7 soprattutto per come ha spinto nella seconda frazione di gioco) a chiudere la partita incornando un cross perfetto di Palacio (7 per il gol e l’assist). E vorrà pure dire qualcosa che Nagatomo e Palacio si ripetano, nel senso che gli schemi sono quelli e prevedono proprio quello. Così come nel primo tempo il tanto bistrattato Jonathan (voto 7,5) è sembrato a tratti il pronipote di Garrincha. Spettacolare nell’azione del primo gol: ha recuperato il pallone nell’uno contro uno con Leto, ha fatto subito ripartire l’Inter e poi palla al piede ha fatto il vuoto sulla fascia finché è arrivato sul fondo e ha praticamente fatto segnare Palacio con un traversone che bisognava solo appoggiare in rete.

Insomma, incredibile ma vero ma Jonathan sarà pure sgraziato però a volte è capace pure di fare la parte di Maicon.  E da quando è arrivato Mazzarri i terzini sono diventati protagonisti assoluti. A dimostrazione che l’Inter non solo sta imparando a fare gioco di squadra, ma che applica evidentemente le idee dell’allenatore e, diciamo così, si distrae molto meno che in passato. E se c’è qualcuno che ha ancora qualche difficoltà a capire, un nome a caso Guarin (voto 5 perché gli errori mi sono sembrati molti di più dei meriti) è facile che finisca la partita anzitempo. Tre gol al Massimino non sono certo da disprezzare, ma anzi è quasi un’impresa. Ed è comunque una vittoria pesante, che vale. Fondamentale per un’Inter nuova che aveva bisogno di ritrovare le sicurezze perdute dopo una delle peggiori stagioni di tutta la sua storia.

Adesso sarà presumibilmente tutto più facile. Soprattutto ora che la difesa, pur continuando a commettere qualche errore di troppo, sembra essere tornata ai livelli di grande squadra che le competono. Importante l’innesto di un trascinatore come Campagnaro (voto 7) sorprendente la ritrovata tranquillità di Ranocchia (voto 6,5) e incoraggiante la crescita di Juan Jesus (voto 6,5) per la salute mentale di un Handanovic (voto 6,5)  che appena qualche mese fa era sull’orlo di una crisi nervosa. Ma a fare la differenza è il centrocampo con l’uomo in più (l’Alvarez che nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere) e lo spirito di squadra che costringe tutti — nessuno escluso — a sacrificarsi in ogni zona del campo.

Così, merito del collettivo, perfino Cambiasso (voto 6) sembra meno statico del solito, mentre Taider (voto 6,5) ha già fatto capire che potrebbe diventare fondamentale e che il suo acquisto potrebbe valere molto di più di quello che sembra. È esattamente il tipo di centrocampista di cui l’Inter aveva assolutamente bisogno: un incontrista con i piedi buoni e fiato inesauribile. L’unica perplessità dipende dalla giovane età e dalla mancanza di sufficiente esperienza. Per il resto sembra uno che potrebbe fare parecchia strada in nerazzurro, uno che potrebbe rimpiazzare (e alla grande) gente come Cambiasso. Unica nota negativa l’uscita dal campo per problemi fisici (speriamo non sia una cosa grave) di un Kovacic (voto 5,5) apparso insolitamente emozionato e meno lucido del solito. Forse sentiva molto la prima vera maglia da titolare, tant’è che ha commesso qualche errore di troppo per le qualità tecniche che ha.

Mi dimenticavo di Belfodil (voto 6 d’incoraggiamento) che entra a partita già sotto controllo e segna in fuorigioco un gol da centravanti vero e ne sbaglia un altro già fatto. È sembrato ancora troppo contratto e un po’ grezzo per giocare a questi livelli. Ma merita fiducia perché i numeri sembra averceli tutti.

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6 pensieri su “Brutta, sporca e cattiva: l’Inter di Mazzarri è una bella sorpresa

  1. Rudi

    Fino al gol – l’ha detto anche Campagnaro – aveva giocato meglio il Catania, ma la crescita nel secondo tempo mi ha sinceramente impressionato.
    Temo che con squadre migliori, le scadenti qualità difensive di Nagatomo e Jonathan le pagheremo care, ma intanto è sorprendente la velocità con cui Mazzarri ha saputo spiegare quello che vuole.
    L’hanno capito quasi tutti. Non Guarin.

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