Esordio pieno di incognite per l’incompiuta di Mazzarri

Esordio a San Siro problematico per Mazzarri

Esordio a San Siro problematico per Mazzarri

Contro il Genoa serve un’Inter… mai vista finora

Per come l’Inter di Mazzarri si è comportata in precampionato non c’è da stare allegri. Certo, conterà anche come sta messo il Genoa — speriamo peggio di noi — ma certo che se alla prima di campionato la squadra giocherà come ha giocato finora bella non è. Lenta a centrocampo, insicura in difesa e confusa in attacco, l’Inter di Mazzarri è per ora un’incompiuta.

Mercato fermo, organico incompleto

D’altronde, dopo le prime, iniziali, scelte di mercato, tutte abbastanza incoraggianti — la rinuncia per esempio all’ennesima foca ammaestrata come Gomez o al genio troppo sregolato di Cassano e, per contro, l’acquisto di due giovani e promettenti attaccanti di prospettiva come Icardi e Belfodil — tutto si è improvvisamente bloccato. Le lunghe e delicate trattative per il passaggio di proprietà ha paralizzato ogni ulteriore decisione e, di conseguenza, l’organico a disposizione di Mazzarri è palesemente carente soprattutto a centrocampo, il reparto cioè che ha più bisogno di avere rinforzi sufficientemente all’altezza.

L’obiettivo è al massimo un posto in Europa League

La squadra, insomma, è quella che è. E cioè: poca cosa. Molte incognite, troppi punti interrogativi. La vecchia guardia non è più affidabile come un tempo (e certo non da ora) quelli più giovani o sono ancora inesperti o forse non sembrano essere proprio dei campioni. Fatto sta che ora come ora l’Inter di Mazzarri può sperare di poter ottenere, se tutto va bene, un posto in Europa League. Fiat e Mediaset a parte (loro fanno un campionato diverso) non vedo come possa lottare alla pari con le altre squadre di vertice.

Predomina un inevitabile scetticismo

Le premesse, insomma, per un’altra, ennesima, stagione fallimentare ci sono già tutte. E il nostro caro grande presidente Massimo Moratti rischia così di uscire di scena nel modo peggiore possibile. Speriamo bene (un minimo di ottimismo è d’obbligo) anche se inevitabilmente c’è un certo, inevitabile, scetticismo.

La formazione

A parte il probabile rientro di Kovacic, non credo Mazzarri si discosterà molto dalla squadra che ha finora mandato in campo, e cioè:

Handanovic

Campagnaro
Ranocchia
Juan Jesus

Jonathan
Guarin
Cambiasso
Kovacic
Nagatomo

Alvarez

Palacio

Il pronostico

Firmerei per un noioso 1-0. Con gol, ovviamente, di Palacio.

 

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