Pronti via e l’Inter ha gli stessi problemi di sempre

INTER-VALENCIA 0-4: Cambiasso e Andreolli non hanno brillato

INTER-VALENCIA 0-4: Cambiasso e Andreolli non hanno brillato

Tra difesa e centrocampo si balla

Pronti via e si ricomincia esattamente da dove eravamo rimasti. E cioè con gli stessi tremendi problemi tra difesa e centrocampo. Lì proprio non la prendiamo mai, non facciamo mai un minimo di filtro e quando il pallone ce l’abbiamo noi quasi sempre non sappiamo cosa farcene. Non è che contro il Valencia l’Inter abbia giocato male. No. Proprio non è stata mai in partita e ha fatto una figura veramente pessima.

Il centrocampo è troppo lento, la difesa va spesso in confusione

La griglia di partenza è pure rimaneggiata ed è quella che è. E cioé l’inaffidabile Chivu (voto 4) centrale di difesa affiancato a destra da un timoroso Andreolli (voto 4,5) e a sinistra da un Juan Jesus (voto 4,5) un po’ troppo nervoso dietro a Cambiasso (voto 5) centrale di centrocampo (lucido ma fiacco) affiancato a destra da un insicuro Kuzmanovic (voto 4) e a sinistra da un Guarin (4,5) al solito troppo individualista. Anomini se non proprio quasi del tutto fuori dalla manovra i due esterni Nagatomo (voto 4) e Alvaro Pereira (voto 4) apparsi poco puntuali in ripiegamento e a volte precipitosi in attacco. Facile intuire che ci sarebbero stati problemi. Facile capire che i due reparti fossero troppo lenti e complessivamente pure male assortiti per reggere  i soliti uno-due in velocità che erano stati tra l’altro anche una delle tanti croci dell’Inter di Stramaccioni. E ben presto, non appena il Valencia ha capito che poteva affondare in scioltezza palla al piede si è divertito per tutta la partita a farci male fin quasi, in alcune occasioni, ad umiliare una difesa andata progressivamente in confusione totale. Tanto che a un certo punto un insolitamente abulico Mazzarri (voto 4) ha pensato bene di sostituire un comprensibilmente incazzato Handanovic (voto 6 per i gol evitati) che secondo me spera sempre di partire per Barcellona.

Squadra modesta e panchina già troppo corta

Inutili i cambi nella ripresa, prima di uno spaesato Ranocchia (voto 5) e del solito inconcludente Alvarez (voto 4) e poi di Icardi (voto 6) che almeno ha un po’ vivacizzato l’attacco, la cui coppia di partenza Palacio-Belfodil (voto 5,5 a tutti e due) ha sofferto molto i rari rifornimenti e ha fatto quello che ha potuto. Cioè poco o niente. Nemmeno da prendere in considerazione le sostituzioni a ruota libera eseguite nella parte finale della gara, più che altro rincalzi, quando ormai era già chiusa da un bel pezzo. Insomma, un disastro.

Poco fiato o piedi storti, ma così non si va da nessuna parte

Un prevedibile disastro, visto che Mazzarri tutto potrà fare tranne i miracoli e se nessuno gli compra almeno qualche buon centrocampista (ma di giocatori validi ce ne servirebbero parecchi altri ancora) non vedo come possa risollevare l’Inter dalla sua attuale pochezza tecnica e atletica. Sì, pure atletica. O c’era forse qualcuno che sperava in un miracolo? E che cioè bastasse una buona preparazione in montagna per restituire cinque anni al pur sempre immenso Cambiasso il cui talento però non è più supportato dalle gambe? O che improvvisamente i piedi di Alvaro Pereira o Kuzmanovic, tanto per citare due nomi a caso, si fossero improvvisamente aggiustati?

Moratti forse vende e Thohir forse compra: ma chi prende i giocatori?

Pronti via e siamo sempre lì: da tre anni non ci sono più i milioni che servirebbero per ricostruire una grande squadra. Moratti pare voglia vendere e Thohir pare voglia comprare. Se solo si sbrigassero però. Moratti dice di voler fare le cose con calma per il bene dell’Inter e Thohir sembra non volergli mettergli fretta. D’accordo. Ma c’è sempre un piccolo problema da risolvere e cioè: chi tira fuori i milioni che servirebbero per prendere giocatori come Luiz Gustavo? O sprechiamo un’altra stagione ancora?

Annunci

Un pensiero su “Pronti via e l’Inter ha gli stessi problemi di sempre

I commenti sono chiusi.