In sala per 3 giorni “Fear and Desire”, l’opera prima ripudiata da Stanley Kubrick

La locandina di Paura e desiderioDopo aver visto Fear and Desire (Paura e desiderio in italiano) bisogna dire che effettivamente aveva ragione (come sempre) il grande Stanley Kubrick nel voler rimuovere dalla sua filmografia la sua opera prima. Non è granché, insomma, soprattutto se messa a confronto con i tanti capolavori successivi. E se non fosse per la firma che porta sarebbe una pellicola ampiamente dimenticabile. L’iniziativa però (qui il sito) di far uscire il film (in versione restaurata) nelle sale per tre giorni (ieri, oggi e domani) non solo rimane comunque molto apprezzabile, ma si spera che a questa ne seguano altre ancora.

Fear and Desire — storia di guerra raccontata in chiave antimilitarista (e non poteva essere altrimenti considerato chi la dirige) di una disperata pattuglia di un aereo caduto tra le fila nemiche — si sviluppa in maniera abbastanza schematica e con una prolissità dei protagonisti che diventa progressivamente… letale. Certo, rimane la curiosità di riuscire magari a intravedere tra una sequenza e l’altra il tocco di quello che poi sarebbe diventato uno dei più importanti autori del cinema di tutti i tempi.

Sostanzialmente, però, Fear and Desire mi è sembrato, anche e soprattutto a causa delle poche risorse e degli scarsi mezzi a disposizione, un film abbastanza approssimativo e, complessivamente, modesto. Una pellicola che non aggiunge (ma nemmeno toglie) niente all’opera del maestro. Di positivo c’è che fa subito venire voglia di rivedere tutto il resto.

Voto: 5

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