Stand Up Guys capolavoro mancato

La locandina di Stand Up GuysStand Up Guys (titolo italiano: Uomini di parola) indispone perché è un capolavoro mancato. E lo è per colpa di un’industria che ha evidentemente deciso di non produrre più film senza spargimenti di sangue a volontà. Qualsiasi storia si tratti, sempre lì si va a finire: pistolettate e morti ammazzati come e quanti ne vuoi. Questa ossessiore per le armi, per il farsi giustizia da soli, questo compiacimento per la violenza fin quasi gratuita se non fine a se stessa fa veramente pensare male non tanto di Hollywood ma più in generale dell’America che evidentemente si riconosce in questi eccessi. Come se in America siano ormai quasi tutti spostati di mente che solitamente vanno in giro a sparare al primo che passa. Mah…

No, perché l’idea era buona e cioè quella di raccontare gli ultimi fuochi di tre vecchi balordi legati da un’amicizia indissolubile. Lo era a maggiore ragione se a interpretare tre personaggi così sono attori di grande spessore come Al Pacino, Christopher Walken e Alan Arkin. Il registro scanzonato funziona, l’intreccio è pure ben scritto e coinvolge. Insomma, per due terzi Stand Up Guys di Fisher Stevens sembra proprio un bel film. Ma poi inspiegabilmente tutto a un tratto il racconto ripiega sui soliti stereotipi di genere fino ad arenarsi ed avvitarsi su se stesso senza nessun altro sbocco che il solito scontato quanto inverosimile spara-spara finale. Mah…

Di questo passo, se continua così, finirò per non vedere più film americani a prescindere. È che alla fine ci si sente un po’ coglioni a prendere sul serio certe cazzate. Mah…

Voto: 5

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2 pensieri su “Stand Up Guys capolavoro mancato

  1. Rudi

    Il mio voto è 6.
    Gli attori reggono tutto sulle loro spalle, ma la sceneggiatura comincia a cedere già prima delle sparatorie finali.

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  2. In Bocca Al Lupo Express

    Sono anni che il cinema americano si avvita su sé stesso, un processo iniziato da quando, alla fine degli anni Settanta, i film hanno smesso di essere incentrati sulla STORIA per spostare l’attenzione sul’EROE, e che continua a colpi di marketing tra opere fatte per vendere qualcosa e quelle realizzate per coccolare lo spettatore medio, le sue paure e le sue nevrosi.

    Io oramai ho smesso di aspettarmi grandi film da Hollywood. Mi aspetto intrattenimento fatto molto bene, e a quel punto tra un film che si propone come serio e X-Men, almeno X-Men lo sai prima che è assurdo e che si inchiavicano di mazzate. Ma se cerco qualcosa di più o di diverso, cerco altrove.

    Però non generalizzerei a questo modo sui film AMERICANI. Si trova tanta roba di gran livello, soprattutto tra le produzioni indipendenti, il Sundance e i film a budget medio. Certo, bisogna scavare.

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