MoratThohir, nasce una nuova Inter tra dubbi e paure

Massimo Moratti alza la coppa della Champions al Bernabeu

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Ci siamo, a quanto pare. Quello che sembrava impossibile sta per accadere e cioè il nostro caro grande presidente Massimo Moratti potrebbe vendere l’Inter. Dispiace e preoccupa.

Dispiace che Moratti possa lasciare l’Inter

Dispiace perché è davvero difficile immaginare un’Inter senza (nel bene come nel male) Moratti. Quante gliene abbiamo dette a lui e a quel fesso di Branca. Ma non ci stancheremo mai di ringraziarlo per quello che ci ha dato. Tantissimo, veramente. E non mi riferisco certo all’aspetto economico. Massimo Moratti è e rimane in ogni caso il presidente dell’Inter, l’unico, il solo presidente che rispetta le regole e non si arrende nemmeno davanti all’evidenza delle cose. Quello che spendeva un sacco di milioni (per prendere a volte foche ammaestrate spesso imbarazzanti per cui stravedeva) e veniva puntualmente umiliato, offeso e deriso dall’associazione a delinquere che come si è poi scoperto la Fiat aveva creato per tenere sotto controllo la Serie A e truccare partite e campionati. Ci hanno rubato i nostri sogni per anni e anni, ma hanno solo reso più grande il mito dell’Inter. L’Inter è l’Inter e tutto il resto è niente in confronto all’Inter. Noi e solo noi siamo orgogliosamente interisti e di questo dobbiamo dire grazie anche al nostro caro grande presidente che non ha ceduto di un millimetro e ha continuato a spendere tanti soldi e a credere che prima o poi l’Inter sarebbe riuscita a vincere come poi è effettivamente successo, anche se con troppi anni di ritardo rispetto alle attese. Dico grazie al nostro caro grande e unico presidente, anche se forse troppo gandhiamente non ha quasi mai reagito ai tanti soprusi e alle quotidiane ingiustizie, perché non si è mai arreso e ci ha comunque regalato — ripeto: nel bene come nel male —dei momenti indimenticabili. Ancora più indimenticabili proprio perché particolarmente combattuti e sofferti. Sapremo ancora resistere e soffrire?

Preoccupa che Thohir possa non sapere cosa l’aspetta

Preoccupa perché il nuovo proprietario Erick Thohir è un’incognita e non si sa che fine potrà fare l’Inter. Si tratta cioè solo di una speculazione finanziaria o il magnate indonesiano è veramente interessato all’Inter e al calcio italiano? E, soprattutto, è al corrente di come funziona? Sa, insomma, in che posto è finito, conosce i problemi che dovrà affrontare? Mah… Le perplessità sono tante, la paura che senza Moratti l’Inter possa finire male è tanta. Ho l’impressione che la Fiat non aspetti altro. Ed è una brutta sensazione. Perché, con tutti i difetti che il nostro caro grande presidente ha e i tantissimi (sicuramente troppi) errori commessi, rimane il fatto che tutti noi tifosi sappiamo e non dimenticheremo mai che Massimo Moratti è stato l’unico ad aver avuto la forza e il coraggio di opporsi alla mafia del calcio italiano. Chi gli dovrebbe subentrare riuscirà a fare altrettanto o accetterà le regole del gioco e si accontenterà di rimanere ai margini? Speriamo bene.

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2 pensieri su “MoratThohir, nasce una nuova Inter tra dubbi e paure

  1. Voici

    Thohir, figlio di Houdini, con il potente martello Mazzarir e la cintura della forza che, se non arrivasse il mediocampista richiesto, presterà a Cambiasso in sostituzione della Gibaud.

    Divinità, magia, leggenda, come fai a non essere ottimista?
    Certo che se arrivasse Verratti…

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