Il carissimo (quanto superfluo) Isla e lo svalutato Ranocchia

La nuova Inter in allenamento a Pinzolo

La nuova Inter si allena a Pinzolo

Premessa: sono tra quelli che trova giusta l’idea di investire su due giovani attaccanti di prospettiva come Icardi e Belfodil e che questa del ringiovanimento sia la linea da seguire, anche se lo si sta colpevolmente facendo con tre anni di ritardo. Così come ho accolto quasi con entusiasmo la bocciatura all’ultimo momento del solito mezzo giocatore di turno come Papu Gomez e l’irremovibilità di Mazzarri a mettere fuori squadra due giocatori palesemente non all’altezza come Schelotto e Silvestre. E ho capito anche la necessità di privarsi del genio con troppe sregolatezze di Cassano per dare un segnale forte allo spogliatoio di evidente rottura con il recente passato.

Quindi, in linea di massima, sono d’accordo sulle decisioni prese fin qui, di cui addebito presumibilmente parte del merito al nuovo allenatore Walter Mazzarri e, di conseguenza, alla sua capacità di tenere testa a Moratti e Branca nelle loro spesso scriteriate scelte di mercato. Non so però se dura. Se cioè si continuerà con altrettanta concretezza e necessaria razionalità. Mi riferisco chiaramente ai due giocatori del momento e cioè Isla (dato in entrata) e Ranocchia (dato in uscita).

Continuo a non  capire la rincorsa a un difensore poco più che normale come Mauricio Isla che non può essere certamente uno che fa la differenza e che essendo tra l’altro (particolare non da poco) un giocatore della Fiat giustamente la Fiat chiede ovviamente una cifra spropositata e ben al di sopra del suo reale valore di mercato. Così come sono scettico sulla scelta di voler liberarsi a tutti i costi di Andrea Ranocchia, l’unico a quanto pare a cui non può essere concessa un’ulteriore chance. L’Inter ha sempre concesso a tutti, anche ai meno presentabili, una seconda (e anche terza) occasione, ma evidentemente non a lui. Cosa che francamente appare abbastanza strana prima che incomprensibile.

Ragion per cui condivido in pieno quanto scrive a tal proposito Rudi Ghedini (qui il post) di cui copioincollo un passaggio che secondo me non fa una piega:

Come si fa a comprare Isla allo stesso prezzo preteso dalla Juve un mese fa, dopo decine di incontri e sobbarcandosi anche il riscatto obbligatorio dall’Udinese?
Isla verrebbe pagato 16,5 milioni di euro! Quasi quanto Strootman. Il doppio di quanto può costare Ljajic… E per Ranocchia se ne chiedono solo una dozzina?

Finanziare l’ulteriore rafforzamento della Juve, strapagando una riserva che Conte ha ormai messo ai margini, a quale strategia corrisponde?
E anche solo ipotizzare di sacrificare Ranocchia – non sarà un fenomeno ma non può essere svenduto – per sollevare la Roma dal problema Osvaldo, mi sembra un’altra genialata niente male: se c’è un reparto in cui l’Inter è a posto, è l’attacco. Comprare Osvaldo vorrebbe dire svalutare Icardi e Belfodil (che già non sono stati pagati poco).
Poi, al posto di Ranocchia verrebbe preso Dragovic, più o meno spendendo la stessa cifra, dunque non ci sarebbe nemmeno un risparmio.

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2 pensieri su “Il carissimo (quanto superfluo) Isla e lo svalutato Ranocchia

  1. In Bocca Al Lupo Express

    16,5 per Isla. Il Bayern Monaco ha preso a 18 Thiago Alcantara, e senza nemmeno trattare per un mese, era la clausola di rescissione. Così, tanto per quantificare.

    Chivu sempre schierato centrale in infermeria, vero?

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