Lavezzi “top player” per contratto

Ezequiel Lavezzi

Non è un uomo squadra come Ibrahimovic, non ha i gol di Cavani, non è utile e importante come Hamsik. Non è una punta vera e propria ma nemmeno una mezza punta, non è un’ala ma nemmeno un trequartista. Niente di tutto questo. È tutto e il contrario di tutto. Quello che Ezequiel Lavezzi sa fare (e molto bene) è partire in velocità palla al piede e scartare tutti, spesso e volentieri — ahimé — anche la porta.

Sì perché se Lavezzi è mostruosamente bravo, un vero fenomeno, quando la palla ce l’ha tra i piedi è pur vero che quando si tratta di metterla dentro è (quasi) sempre un problema. Non dico la stessa media del Capitano (che tra l’altro mica è un attaccante) ma insomma… Col Napoli in cinque anni ha segnato 38 gol. All’incirca la stessa media-gol di Pandev (12 in due stagioni) che gioca più o meno nel suo ruolo. Al Paris Saint Germain presentato da Leonardo come un “top player” ne ha realizzati solo 3. E pensare che era stato preso (con grande soddisfazione di De Laurentiis) con ben 27 mlioni di euro.

A occhio e croce, visto che in Francia non ha certo entusiasmato, anche se ce lo proponessero a metà prezzo sarebbero pur sempre 13-14 mlioni da investire su un calciatore di 28 anni (e quindi senza nessun margine di crescita) che del “top player” ha solo il contratto (altro problemino non da poco). Aggiungi anche il fatto che in un 4-2-3-1 di Mourinho uno come Lavezzi sarebbe una risorsa in più, ma con Mazzarri farebbe sempre e solo la seconda punta, un ingombrante attaccante bello da vedere (non dico di no) ma presumibilmente assai poco concreto. Vale la pena? Secondo me no. Ma nemmeno a pensarci.

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