Se Mazzarri, per fortuna, non è Ranieri: ciau ciau Papu

Walter Mazzarri

Ebbene sì, anche se non mi è mai piaciuto come allenatore e quando è stato annunciato il suo arrivo non ho potuto evitare di storcere il naso, sto cominciando a farmelo piacere. Sì perché, a quanto pare, ha personalità da vendere e sta già dimostrando — contrariamente a tutti i colleghi che lo hanno preceduto da Mourinho in poi — di non aver nessuna intenzione di accettare le scelte di mercato solitamente imbarazzanti di Moratti e Branca. Dei fenomeni da baraccone sponsorizzati dalla coppia felice il buon Mazzarri — meravigliosamente tosto e tignoso al di là di ogni mia più ottimistica aspettativa  — non sa proprio che farsene.

Un’altra notizia — dopo quella di Belfodil — che mi rincuora. Niente attaccanti a fine carriera come Gilardino e niente più foche ammaestrate come Papu Gomez: l’Inter ha bisogno di giocatori veri. Se non dei campioni affermati (i cui cartellini sono attualmente proibitivi) almeno che siano giovani e forti. Magari inesperti, ma giocatori veri o (almeno sulla carta) potenzialmente tali. D’altronde, da una parte bisogna ricominciare. Mazzarri, che lo sa benissimo, per fortuna non ha nessuna intenzione di fare la stessa fine di Benitez e tutti gli altri. Se i campioni non te li puoi permettere devi allora per forza ripiegare (rischiando molto, ovvio) sulle giovani promesse.

E allora, ricapitolando: per l’arrivo di Belfodil il tecnico nerazzurro merita un 8. E lo merita anche in considerazione del prestito di Cassano collegato all’operazione di mercato con il Parma che è secondo me un chiaro segnale rivolto a tutto l’ambiente di netta e definitiva rottura con il recente passato e cioè: l’Inter di Mazzari non sa che farsene del genio nel momento in cui si porti dietro anche (parecchia) sregolatezza, evidentemente diventata non più sopportabile e compatibile con le idee del nuovo tecnico. Mentre per il mancato acquisto di Papu Gomez — che di fatto sconfessa una delle solite scelte abbastanza bizzarre della società — il buon Walter merita un 10 pieno. Certo, ora mi aspetto altre decisioni importanti. A centrocampo, innanzitutto. Qualcosa che faccia subito capire che non ci siano più… posti prenotati.

 Certo, l”Inter di Mazzarri sarà per forza di cose una scommessa, questo è chiaro. Ma nessun interista può pretendere che dopo tre anni passati a distruggere tutto quello che era stato costruito in parecchi anni ora sia magicamente possibile rimettere tutto in piedi in pochi mesi. Per ricostruire una squadra competitiva ci vorrà per forza un po’ di tempo. Anche perché tra le prerogative di un allenatore, più bravo che possa essere, non c’è certo quella di fare pure i miracoli. Nessuno può prevedere, ora come ora,  se e come Mazzarri saprà risollevare una squadra oggettivamente alla deriva, né fino a quando il nuovo allenatore riuscirà a opporsi all’autolesionismo congenito del nostro caro grande presidente senza farsi venire nel frattempo un esaurimento nervoso, come ho il forte sospetto sia capitato al povero Stramaccioni. Realisticamente parlando, quello di Mazzarri non è un compito certo facile. Ma comunque sia, comunque vada a finire, una cosa almeno è sicura: non saremo più costretti a vedere in maglia nerazzura altri casi umani come Rocchi e Schelotto. Per quanto mi riguarda è già parecchio.

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3 pensieri su “Se Mazzarri, per fortuna, non è Ranieri: ciau ciau Papu

  1. dinokinda

    D’accordo con te.
    A me piace molto e mi sembra cazzuto al punto giusto…non dimentichiamoci che ha tenuto testa a De Laurentiis.
    Sono fiducioso che ci si possa almeno divertire…per vincere possiamo avere pazienza.
    L’importante e’ smettere di distruggere!

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  2. zootz

    Mazzarri ama schierare pochi calciatori, si fida molto dei “vecchi”. Meglio di lui chi all’Inter? Spero solo che Moratti se ne vada

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