Se Ingroia diventa più berlusconiano dello stesso Berlusconi

Ingroia con Berlusconi

Premessa indispensabile: come magistrato stimo Antonio Ingroia talmente tanto che appena si è candidato alle ultime politiche ho deciso di votarlo nonostante le mie ovvie perplessità sul fatto che non si fosse dimesso dalla magistratura e nonostante avesse accettato di fare la foglia di fico di un cartello elettorale messo in piedi all’ultimo momento dai quattro partiti di sinistra dietro cui si nascondeva la vecchia e fallimentare nomenclatura già irrimediabilmente sconfitta alle precedenti politiche. Detto questo, pur continuando a stimare Ingroia come magistrato, non posso non esprimere tutti i miei dubbi sull’Ingroia politico e, soprattutto, sull’Ingroia di sinistra. E cioè:

Ma come fa Antonio Ingroia a non capire che voler fare il magistrato antimafia e contemporaneamente il politico diventa l’alibi perfetto di Berlusconi e del berlusconismo? Come fa Ingroia a non capire che così facendo dà esattamente ragione a quella parte dell’Italia corrotta che quando viene sorpresa con le mani nel sacco non trova di meglio da dire di essere vittima di processi politici?

Come fa Antonia Ingroia a non capire che con i suoi ragionamenti resi pubblici oggi in un’intervista, che per quanto mi riguarda trovo a tratti delirante, diventa la prova vivente dell’esistenza delle famigerate “toghe rosse” che secondo i noti teoremi della destra utilizzerebbero le aule dei tribunali per fare politica e colpire così gli avversari della parte avversa?

Ma come fa Antonio Ingroia a non capire che voler fare il magistrato antimafia e contemporaneamente anche il politico e cioè ricoprire di volta in volta a seconda dei risultati elettorali più ruoli istituzionali inevitabilmente in conflitto tra loro è, per analogia, un modo di pensare (e vivere) perfino più berlusconiano di Berlusconi?

Intervista di Ingroia

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3 pensieri su “Se Ingroia diventa più berlusconiano dello stesso Berlusconi

    1. antoniodaroma

      io invece non mi capacito del fatto che si facciano le pulci ad Ingroia (se ti interessa anche io l’ho votato) e non a chi ha permesso per venti anni che prosperasse non solo il cavaliere ma il lato peggiore di questo paese (sono la maggioranza e democraticamente lo riconosco). Becchiamoci Briatore e Renzi ….così non forniamo alibi .
      Ma non bastava già la “larga intesa”? Il paese è ormai pacificato no?

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  1. googoogoojoob

    sorprende che tu ti sorprenda. che la magistratura in italia sia una delle corporazioni più reazionarie e disastrose per le sorti già ampiamente compromesse dell’italia. ci si augura che, quando finalmente berlusconi si ritirerà a vita privata, si possa affrontare serenamente il problema di un gruppo di vincitori di concorso pubblico che, sentendosi unti dal signore, hanno fatto cadere tutti i governi democraticamente eletti di questo paese (quale che fosse il loro colore politico). senza parlare delle decine di inchieste non politiche condotte con approssimazione e superficialità da prima media (garlasco, meredith, rignano flaminio e compagnia bella).
    travaglio, il caronte della sinistra italiana, l’uomo di destra che ha condotto la sinistra al suicidio.

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