L’agenda rossa di Borsellino e l’omertà di Stato

Ma non saranno un po’ troppi tutti questi segreti di Stato? Siamo cioè proprio sicuri che siano un male necessario per la democrazia? Chiederselo mi sembra inevitabile, così come darsi anche una risposta. Attilio Bolzoni dice a proposito dei ladri dell’agenda rossa di Paolo Borsellino:

“Siamo riusciti, dopo tanto tempo, a rompere il muro dell’omertà della mafia, non riusciamo a rompere il muro dell’omertà di Stato”.

Qui il video.

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Un pensiero su “L’agenda rossa di Borsellino e l’omertà di Stato

  1. Voici

    Sarebbe bastato un cloud. Magari c’è è sarebbe sufficiente trovarlo.
    In ogni caso servirebbe solo a certificare quello che molti di noi pensano, noi complottisti, noi esseri pensati dotati di logica. Ingenui.

    Paradossalmente già lo diceva un poeta qualche anno fa: ”
    Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila, sarà il carisma di Mastro Lindo a regolare la fila e non dovremo vedere niente che non abbiamo veduto già.”

    Qualcuno pensa al diavolo, io penso agli uomini e al Potere. Il “qui prodest” potrebbe svelare l’arcano, senza limitarsi al nostro piccolo Stato.

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