Letta, ma io e te che cazzo se dovemo di’?

Il pullmino con i ministri in partenza per la gita in campagna

Non so, forse potrei aver superato la soglia di tolleranza e la politica ormai mi procura imprevedibili effetti collaterali. Ma questa foto del pullmino in partenza per il ritiro in campagna e soprattutto la faccia di Emma Bonino un po’ perplessa e un po’ disperata che si intravede dal finestrino hanno scatenato in me un’irrefrenabile risata per non meno di un paio di minuti buoni.

E più la guardo e più rido — non posso farci niente, è più forte di me  quasi fino alle lacrime. Ma perché vanno a fare la gita in campagna? E non è forse la stessa cosa che con quella faccia decisamente smarrita sta pensando nel momento in cui è stata scattata questa immagine pure il ministro degli Esteri? Perché tutto ciò? Me lo chiedo e non posso fare a meno di ridere. Ma non potevano dirsi le stesse cose anche a Roma?

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4 pensieri su “Letta, ma io e te che cazzo se dovemo di’?

  1. Marcella Nesset

    Vanno a fare un mini-Bildenberg! 😀
    (La Bonino ha già esperienza in materia).

    Sono dei buffoni, per quel che valgono sarebbero meriterebbero di riunirsi in trattoria e pagare coi buoni pasto.
    Sembra la gita dei vecchietti di quartiere. Si venderanno pentole ed enciclopedie, sul pullman?

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  2. francesco

    è una roba molto da azienda privata invece…. si chiama “team building”, io ne ho fatti diversi nella mia vita, fatti rigorosamente in dress-down style….

    (non servono ad un cazzo quasi sempre)

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I commenti sono chiusi.