Scanzi e la sinistra che dà del fascista a chi osa criticarla

Europa definisce Scanzi di destra a prescindere

Senza entrare nel merito della polemica scoppiata tra i due giornalisti, mi sento di condividere in pieno quanto scrive Andrea Scanzi a proposito di un articolo di Filippo La Porta che su Europa per attaccarlo lo definisce uno di destra. E cioè un nemico a prescindere:

Anche la scaramuccia tra colleghi attiene al pleonastico. L’ aspetto rilevante è il titolo, che non fotografa il senso dell’articolo ma che è atto a dare un segnale. E il segnale è quello tipico dell’ortodossia di “sinistra”: punire con la scomunica il dissidente, o l’intellettuale non organico. Un po’ come quando i cingolati sovietici reprimevano – con palese afflato democratico – le rivolte ungheresi e cecoslovacche (e Napolitano, l’icona del quotidiano Europa, tifava cingolati).

Quel tipico modo di fare, insomma, di una sinistra poco propensa a qualsiasi forma di critica e men che mai di autocritica. Una sinistra che appena si sente messa minimamente in discussione fa puntualmente venire fuori, alla prova dei fatti, la sua anima decisamente stalinista:

Quando una persona proveniente dalla sinistra critica la sinistra, l’accusa (non potendone confutare le tesi) è sempre quella di essere “ontologicamente di destra” (l’avverbio “ontologicamente” non serve a nulla, se non a fingersi autorevoli: purtroppo nel cliché ci è cascato pure La Porta). Talora si aggiungono parole come “polemista”, “qualunquista”, “populista”. In casi estremi, “fascista”.

Mi sentirei di aggiungere anche “moralista”. Termine di solito appioppato a chiunque osi sollevare la pur minima obiezione di natura, anche solo vagamente, etica. Anche se magari dettata solo da una semplice questione di buon gusto o peggio ancora di vero e proprio senso del pudore.

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4 pensieri su “Scanzi e la sinistra che dà del fascista a chi osa criticarla

  1. francesco

    Scanzi mi sta pesantemente sul cazzo. belloccio, orecchinato, pieno di anelli (sicuramente ipertatuato), mi sembra (l’ho anche scritto sulla sua pagina facebook) l’Alessio Boni del giornalismo di sinistra. quelli che giocano a fare i piacioni, i belli e dannati, pronti a dire moralisticamente merda di tutto perchè così sembrano più fighi. andasse a fare in culo. rispettosamente parlando

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    1. alexdoc

      Non mi dispiaceva quando scriveva di musica e spettacolo sul Mucchio Selvaggio una decina d’anni fa. Da tempo non lo riconosco più.

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I commenti sono chiusi.