Ma il Capitano sarà sempre lui

L'esultanza di Capitan Zanetti dopo il trionfo di Torino

A Torino l’ultimo trionfo della grande Inter di Capitan Zanetti

Lo sapevamo benissimo che prima o poi avrebbe dovuto fermarsi, che doveva insomma succedere. Dispiace però per come è successo. Dispiace perché il Capitano non meritava una simile uscita di scena. Non meritava un infortunio così casuale quanto grave, talmente grave che, a quasi 40 anni, diventa una condanna.

Dispiace perché c’era modo e modo. È pur vero però che non si può avere tutto dalla vita e uno come Javier Zanetti, un vero mediano interista a cui nessuno in campo (o fuori) ha mai regalato niente, lo sa benissimo. Dispiace perché non era così che ce lo immaginavamo il finale, di sicuro non in maniera così traumatica, non durante un’anonima trasferta di fine campionato, non in una partita totalmente inutile oltre che di rara bruttezza di una delle stagioni più deludenti e amare.

Dispiace. Anche perché quel tendine d’Achille lesionato è anche una resa simbolica. Con l’infortunio dell’inossidabile Capitano si conclude irrimediabilmente la storia sportiva di una delle Inter più grandi che si siano mai viste e di cui lui ne era l’anima prima ancora che il leader. Il Capitano del Triplete ma, almeno per me, soprattutto una bandiera (e non solo dell’Inter ma di tutto lo sport) del calcio pulito, del calcio onesto, del calcio che resiste alla corruzione e ai tanti conflitti d’interesse. Il Capitano dell’Inter che alla fine è riuscita a battere anche Calciopoli, gli arbitri venduti, le squadre dopate e a ridicolizzare tutte le prostitute intellettuali di giornali e tv.

In un momento così triste, però, diventa necessario guardare avanti e pensare che per il Capitano si chiude una vita sì, ma se ne apre immediatamente un’altra dietro la scrivania. L’augurio è che diventi presto il nuovo Giacinto Facchetti di cui ha assoluto, disperato bisogno, una società in preda a uno stato confusionale, si spera non irreversibile.

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3 pensieri su “Ma il Capitano sarà sempre lui

  1. Voici

    A parte la chiosa, sottoscrivo.
    Avrei preferito che si fosse fatto da parte due anni fa. Non che si fosse ritirato, ma che la sua presenza fosse stata meno ingombrante.

    Condivido le “ansie” di Jerry di qualche post fa e mi auguro di sbagliare, come spesso mi capita.

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  2. francesco

    secondo me doveva smettere alla fine della scorsa stagione. è probabile che gli abbiano chiesto di non farlo. ed in effetti, hai proprio ragione: se questa è la sua resa, meritava di meglio

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I commenti sono chiusi.