Civati vieni via da lì (2)

Come credo di aver più volte scritto (e se non l’ho ancora fatto lo dico adesso) provo un’istintiva simpatia prima ancora che una certa stima nei confronti di Giuseppe Civati (di cui consiglio di non perdere mai d’occhio il suo blog perché ne vale la pena) per quel suo modo spesso ironico e autoironico di vivere la politica, per come poi la racconta e si racconta. Ed è per questo che mi piacerebbe tanto che persone veramente di sinistra o, comunque, veramente riformiste come credo sia lui (o come, per dire, Ignazio Marino) facessero parte di un partito di sinistra e non del Pd. Perché ora come ora li vedo fuori luogo, perché li vedo nel posto sbagliato, perché il Pd — qualcuno ha ancora dubbi? — tutto è tranne un partito di centrosinistra. Ed è per questo motivo che secondo me politici seri (oltre che preparati) come Civati (o Marino) il Pd non se li merita, mentre invece siamo noi a meritarci di avere prima o poi un partito di sinistra capace di rappresentarci, che sia cioè veramente laico, veramente riformista e, soprattutto, veramente democratico.

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