Se Civati confessa perché il Pd non vuole Rodotà

Bersani e Alfano si danno la mano

Giuseppe Civati spiega, finalmente, quale sia il vero problema del Pd:

Ora, molti chiedono: “perché non Rodotà?”. E si incazzano anche con me, che Rodotà l’ho pure votato. Tre volte. La risposta la trovate qui sotto: Rodotà non ha i voti, in quell’aula. Se il Pd non ha votato Prodi, è un po’ difficile immaginare che voti Rodotà. Perché c’è una parte del Pd che non guarda al M5S ma a destra. Spero sia chiaro a tutti. Ed è questo il vero problema.

C’è una parte del Pd che non guarda al M5S ma a destra. Basta o bisogna ancora continuare con questa farsa del Pd che sarebbe un partito di centrosinistra? Il Pd farebbe bene a consegnarsi a Berlusconi e fare finalmente outing: è la nuova Dc del nuovo secolo. Punto. Militanti, sostenitori ed elettori se ne facciano una ragione e, per favore, non prendiamoci più per il culo.

(Mentre mi auguro che Civati o Marino ne prendano finalmente atto e agiscano di conseguenza e cioè che l’Italia come qualsiasi Paese democratico ha bisogno di avere finalmente un partito di sinistra)

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20 pensieri su “Se Civati confessa perché il Pd non vuole Rodotà

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  2. alvaro

    ma allora i nuovi dc ci hanno scippato il nome, pd, dobbiamo riprendercelo. la maggioranza è di sinistra? e allora comportiamoci da partito di sinistra chi non ci sta se ne vada come ha fatto la binetti, rutelli ecc…. l’italia non è pronta per un partito composto da più anime. le religioni dividono non uniscono!

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    1. segnaleorario Autore articolo

      La maggioranza del Pd rimane di sinistra? Avrei seri dubbi. Per dire: secondo te i vecchi dirigenti ex Pci sono di sinistra? Forse a chiacchiere, ma nei fatti direi proprio di no.

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      1. alvaro

        scusa, ma cos’è la sinistra? declamata cosi: “un vero partito di sinistra” mi sembra un fantasma o una chimera.

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  3. mozart2006

    Ho sempre sostenuto che il PD era una costruzione fasulla e forzata e che il progetto di mettere assieme ex PCI e democristi di sinistra era assurdo. Quanto sta accadendo in questi giorni è la prova del nove di questa tesi. Il PD è morto ufficialmente ieri sera. Le distanze ideogiche tra le varie fazioni sono incolmabili. Si separino e finalmente sia restituito agli elettori un partito socialdemocratico come ogni Paese europeo civile ha. Che i moderati facciano i moderati e i progressisti facciano i progressisti. In due partiti distinti e alternativi.

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  4. Voici

    Alla luce di tutto questo, Grillo è un alternativa credibile. Forse l’unica.

    Sono di sinistra ma non sto a sinistra, perlomeno finché sarà così rappresentata.

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  5. Voici

    Laicità, garantismo, tutela del più debole, garanzia della legalità, tutela del lavoro, pari opportunità, scuola pubblica, sanità pubblica, tasse giuste che garantiscano servizi adeguati, pochi privilegi, nessuno spreco, rispetto delle regole, rispetto…

    Se vuoi vado avanti.

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  6. Rudi

    Non ho mai votato Pd, e sono libero di scrivere “l’avevo detto”: ho perso amici e pagato qualche prezzo per averlo fatto, ma il fallimento risulta così fragoroso e irrimediabile da lasciarmi stordito.
    Il voto a Napolitano chiude il cerchio di un partito che non serve a nula. Non serve a battere Berlusconi. Non serve a difendere gli interessi dei più deboli. Non serve a rinnovare un’idea di democrazia. Prima era una riposta sbagliata al problema, da un paio di giorni è ostentamente parte del problema.

    Se non sappiamo far nascere un nuovo partito di sinistra entro l’estate, resteranno solo Grillo e Renzi.
    Serve un’intera nuova classe dirigente… Oppure, non lamentiamoci.

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  7. francesco071966

    Ok ma ricordiamoci che anche Civati era un rottamatore, in nome della ricerca di qualcosa di “diverso”. Queste 48 ore sono state importantissime. La sfida sara’ tra i 40enni e la vecchia dirigenza ds e margherita. E, per fortuna, anche Renzi saltera’.

    il partito democratico di sinistra, perche’ questo tornera’ ad essere, sara’ comunque soggetto non autosufficiente, e questo comunque e’ un problema

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  8. dinokinda

    Gran brutto momento per un elettore di sinistra….delusione e sconforto credo siano i sentimenti prevalenti soprattutto dopo il vantaggio molto cospicuo conseguito a fine dicembre (in termini di sondaggi…).
    Oggi il PD è praticamente finito…mi ricorda la nostra cara Inter!
    Come l’Inter, comunque, non ce la raccontano giusta…paura di vincere? Accordi con il centrodestra? Mancanza di dirigenza forte e carismatica?Le analogie potrebbero continuare…
    Non penso che Renzi sia come Mourinho (non ne ha il carisma e l’esperienza) ma credo possa essere un bravo e motivato “allenatore” voglioso di fare la sua prima esperienza importante!

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      1. dinokinda

        Qui ti volevo…Renzi re del complotto…non lo sopporti proprio, vero?
        Si è schierato apertamente a favore di Prodi ma niente da fare con te…
        Chi è finito veramente è il tuo “amico” Bersani…

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  9. Voici

    È possibile che D’Alema abbia usato Prodi per far fuori Bersani e sostituirlo con Renzi?
    L’ho sentita oggi e mi è parsa credibile. Solo che non ne capisco le intenzioni, vuole disinnescarlo in quanto disgregante o lo vuole stroncare?
    Intanto in FVG vince l’inciucio.

    L’arte del possibile, bellissima quanto infida definizione della politica.

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