Catenaccio e contropiede o si rischia un’altra brutta figura

Rocchi unica punta dell'Inter contro la Roma

C’è un solo modo per battere (o tentare di battere) la Roma: fare catenaccio. Tutti in difesa a difendere lo 0-0 per poi sperare in un contropiede fortunato. O magari in un corner battuto come si deve. Purtroppo però l’Inter attuale (quanto mai avvilita e rimaneggiata) di Stramaccioni finora non ha mai dimostrato di saper gestire un risultato o una partita, men che mai quando è costretta (come stasera) a recuperare uno svantaggio. Ma deve almeno provarci.

Alla Roma basta semplicemente farne uno, di gol, per chiudere subito il discorso qualificazione. Perché a quel punto l’Inter ne dovrebbe fare almeno tre, cosa che ora come ora viene da ridere solo a dirlo. O per meglio dire: ne potrebbe pure fare tre, ma poi quanti ne potrebbe prendere sui contropiedi della Roma? Perciò prima di preoccuparsi di come segnare, Stramaccioni farebbe bene a concentrarsi soprattutto sulla fase difensiva. Che poi, al limite, finisse anche 0-0 sarebbe comunque la maniera meno brutta di essere eliminati. Ne usciremmo in maniera dignitosa, senza rischiare cioè un’ulteriore imbarcata.

La mia paura, insomma, è che nella situazione così disastrata in cui siamo la squadra alle prime difficoltà possa subire il solito crollo psicofisico a cui ci ha recentemente abituati. Allora è decisamente consigliabile preoccuparsi innanzitutto di non fare altre figure di merda. E cioè: primo non prenderle. Poi, se c’è tempo e modo, vediamo se si riesce magari pure a fare anche un miracolo.

Annunci

Un pensiero su “Catenaccio e contropiede o si rischia un’altra brutta figura

  1. SpagnoloNerazzurro

    Oggi sará la sera di Ricky Álvarez, giocando quasi de centravanti, libero, ecco: doppietta e a la finale.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.