Non c’è mai fine al peggio

Tra giocatori che continuano a farsi male (addirittura appena subentrati) altri ancora costretti a giocare fuori ruolo (Samuel attaccante mi mancava) e qualcun altro che invece gioca talmente male (un nome su tutti: Guarin) da fare solo danni sembra proprio non esserci mai fine al peggio.

Formazione sbagliata, cambi sbagliati, poca lucidità complessiva: ma non si può chiedere a Stramaccioni in una situazione ormai fuori controllo di fare miracoli. Così come sarebbe ingiusto (oltre che da vigliacchi) farlo diventare il capro espiatorio, quando le colpe (e non lo diciamo certo solo adesso) sono da addebitare soprattutto a una società in uno stato confusionale sempre più preoccupante.

Da una partita così deprimente è difficile salvare qualcosa. L’uscita dal campo per infortunio di Gargano evidentemente potrebbe aver fatto saltare gli equilibri già estremamente precari tra centrocampo e difesa. Soprattutto quando il Cagliari ha inserito Pinilla e, come già successo con l’Atalanta, l’ingresso di una seconda punta ha mandato il tilt la difesa.

Dal quel momento l’Inter è andata sempre più in difficoltà e alla terza occasione anche il Cagliari ha avuto in regalo il solito rigore come al solito inesistente (dei tre falli da presunti rigori rivendicati dal Cagliari sicuramente era quello che non c’era proprio) che ha deciso il risultato.

Una volta in svantaggio l’Inter di Stramaccioni ha dimostrato ancora una volta di non avere la necessaria capacità di reazione. Anche perché l’uscita di Cambiasso per Nagatomo (che si è infortunato subito dopo) ha complicato non poco le cose. Nella ripresa anche quelli che riuscivano a tenere in partita l’Inter (Alvarez e Kovacic) si sono progressivamente spenti anche per colpa della scarsa collaborazione dei compagni. Il raddoppio ha solo confermato l’impotenza (e lo smarrimento) dei nerazzurri.

Annunci

2 pensieri su “Non c’è mai fine al peggio

  1. dinokinda

    L’aspetto davvero inquietante è dato dagli infortuni a catena…negli anni di Mancini e Mourinho non accadeva…forse avere istituito il valzer della panchina (con gli inevitabili cambi di preparazione) ha logorato muscoli e gambe già fragili…
    Comunque, lo dico con la morte nel cuore, facciamo ridere!
    Speriamo finisca davvero presto l’ennesima transizione verso…il nulla.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.